Nell’entroterra siciliano, a Nicosia, comune dei Nebrodi e della provincia di Enna qualificato nella produzione di grani e allevamento di bestiame, sorge il birrificio 24 Baroni. Ad animare il birrificio Antonio e Giacomo Cosentino, fratelli gemelli che hanno impostato il loro progetto seguendo una logica green: l’energia che viene usata per la produzione proviene direttamente da fonti rinnovabili.

Lo stile delle birre prodotte è sicuramente influenzato dalla produzione belga che a differenza della Sicilia può vantare una tradizione birraia lunga. Gli ingredienti sono in parte prodotti dall’azienda agricola di proprietà: alcune varietà di luppoli sono prodotti dai gemelli Cosentino. L’acqua – proveniente da sorgente – e non viene trattata.

Tutte le birre non vengono pastorizzate, non sono filtrate e rifermentano in bottiglia. Non vengono utilizzati conservanti e stabilizzanti chimici: solo ingredienti naturali. Il nome è un omaggio al comune ennese: deriva dalle 24 Casate baronali che oltre ad essere fonte di ricchezza per il territorio, ne possedevano quasi tutta la totalità.

In produzione la Bionda, una Saison da 6,1% indicata con le paste fredde estive; la Bianca, una Blanche prodotta con frumento e avena caratterizzata – come da stile – dal coriandolo; la Rossa, una Belgian Amber Ale in cui le note di caramello e un leggero affumicato ne caratterizzano la beva; la Terra, una birra fatta con la miscelazione di cereali completamente diversi tra loro: malto d’orzo, frumento, avena, mais e riso; la APA caratterizzata dalla luppolatura americana; la 10 PPM  una Premium Pilsner certificata senza glutine: in produzione si utilizzano i cereali tradizionali, riuscendo ad abbattere il quantitativo di glutine nelle birre prodotte fino a valori inferiori ai 10 ppm.

In particolare ho riassaggiato la Bionda II al Miele, una Cream Ale caratterizzata dall’aggiunta di miele di ape nera siciliana. Si presenta alla vista con un colore giallo paglierino a riflessi dorati, al naso la nota di miele si armonizza ai sentori maltati per poi avvertire anche note floreali. In bocca l’ingresso apparentemente amaro lascia spazio alla dolcezza del miele e alle note maltate. Ideale a mio parere l’abbinamento con la produzione locale di formaggi: giocando con le temperature è possibile trovare anche una grande versatilità di abbinamento. La ricetta è stata premiata come “Grande Birra” nella guida Slowfood 2016-2017.

Ad uscire dallo stile belga è la Nera, una “birra dal sapore forte” – una Stout appunto – ispirata allo stile nato nel XVIII secolo in Gran Bretagna e caratterizzata dalle note tostate del malto. La ricetta premiata con un secondo posto al Beer Attraction 2017, ha 7,1% di alcol che viene ben mascherato dal gusto pieno e deciso. Il colore molto scuro che si contrappone alla schiuma chiara, diventa superfluo da menzionare davanti agli aromi che sprigiona questa birra: le note tostate del malto ci portano prima in una torrefazione per poi ricondurci al ricordo della liquirizia e del cioccolato amaro. Ideale con i piatti che presentano qualcuno di questi ingredienti tipo birramisù o pasticceria secca.

Birrificio 24 Baroni
Contrada Sant’Onofrio, Nicosia (EN)
+39 093 5646737
www.24baroni.it/