Rivoluzionario e intraprendente il giovane pizzaiolo Giuseppe Schembri classe 1989, grazie alla sua formazione ed esperienza nel mondo dei lievitati è riuscito a portare in auge a Delia, da poco 360° è eletta Pizzeria Innovativa 2022 in occasione del Premio Migliori Pizzerie di Sicilia 2022.
Studiare attentamente tutti i segreti appartenenti al mondo dell’arte bianca può cambiare la vita ed è proprio quello che è accaduto a Giuseppe Schembri, quando nel 2019 decise di aprire nel centro storico di Delia, cittadina collinare a sud di Caltanissetta, la sua pizzeria 360 gradi (Via G. Pagliarello 73 – 3895571403); con l’intento di offrire ai propri clienti un’esperienza gastronomica fatta di eccellenza, cultura, innovazione senza mai dimenticare il legame con il territorio.
Attratto fin da piccolo dal mondo della cucina, innamorandosi soprattutto degli impasti e lievitati, a poco più di vent’anni inizia il suo percorso formativo alla Chef Academy di Terni per poi maturare un’importante esperienza biennale in Francia. Successivamente l’amore per la sua terra lo ha spinto a tornare nel suo paese natio dove oggi gestisce la sua rinomata pizzeria senza mai smettere però di accrescere il suo bagaglio formativo, attraverso vari corsi di formazione con i migliori maestri pizzaioli e panificatori in ambito nazionale.
Esperienza, dedizione, studio e costante ricerca sono tutti gli elementi che hanno decretato il suo successo. Infatti, numerosi sono i premi che ha ottenuto nel corso degli ultimi anni, tra cui la medaglia d’argento vinta al programma televisivo “Il boss delle pizze” su Alice TV nel 2021; oltre che la straordinaria presenza nel 2022 all’interno del team di “Casa Sanremo” in occasione del 72esimo Festival.
L’alta qualità delle materie prime utilizzate e la tecnica di produzione costituiscono insieme i pilastri e il futuro della pizzeria 360 gradi. L’obiettivo è quello di realizzare pizze originali e irresistibili ma sempre fortemente legate al territorio. L’impasto viene realizzato con farine macinate a pietra, biologiche o provenienti da agricoltura sostenibile, con una maturazione di circa 48 ore che rende la pizza estremamente digeribile e fragrante. Per la farcitura vengono utilizzate le migliori materie prime siciliane e non solo, anche provenienti dalle regioni del Sud Italia.
Tutto questo nasce da una forte passione e amore per la pizza e per il territorio di origine ma in realtà c’è molto di più. A tal proposito, lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia d’eccellenza nata e maturata nella provincia siciliana.
Quando è iniziata la tua passione per l’arte bianca?
Ho avuto fin da piccolo la passione per la cucina grazie a mia madre e a mia nonna materna che mi davano modo di stare con loro dietro ai fornelli. Poi all’età di 14 anni, nel periodo estivo, feci la mia prima esperienza in un locale come apprendista pizzaiolo e da lì in poi è iniziato tutto, la mia passione e “ossessione” per il mondo dei grandi lievitati.
Come definiresti la tua pizza?
Difficile definire la mia pizza con una frase o aggettivo, vista la presenza di diverse tipologie all’interno della mia proposta gastronomica; qualunque sia la tipologia di pizza realizzata la posso definire unica, non importa se sia una tonda, alla pala, al padellino, in teglia ma fondamentale è che rispetti alcune regole per me essenziali: gusto autentico del grano e/o della diversa tipologia di farina utilizzata; leggerezza e alta digeribilità dettati da un corretto processo di lavorazione e gestione dell’impasto, accompagnati dall’utilizzo di materie prime di alta qualità.
Quanto conta l’elemento territorialità e tradizione nelle tue pizze?
La tradizione sta alla base della pizza, elemento fondamentale che chiunque si approcci a questo mondo deve considerare e conoscere approfonditamente, di cui l’innovazione è solo la conseguenza. Abbiamo anche la grande fortuna di essere circondati da uno straordinario territorio ricco di prodotti di qualità e bontà; sarebbe da folli pensare di non “sfruttarli”, ecco perché prediligo utilizzare prodotti locali e non solo, per dare il meglio ai miei clienti.
Tanta formazione, passione e dedizione ti hanno permesso nel corso degli anni di mettere in pratica un modus operandi fatto di ricerca e attenzione per la qualità dei prodotti utilizzati. Esattamente, cosa vuol dire ricerca quando si parla di pizza?
Per me la ricerca è un mix di conoscenza studio, esperienza e passione. Attenzione e ricerca viene adoperata nella scelta dei prodotti, con l’obiettivo di scoprire e portare sulla pizza il loro gusto autentico; non mi riferisco solo alla ricerca delle farine ma anche dei prodotti usati per il topping che devono essere di altissima qualità ad esempio, per le pizze utilizzo fiordilatte a km0 non pastorizzato fatto con latte a crudo dal profumo e gusto unico così da avere un prodotto fresco senza conservanti e soprattutto gustoso! Il mio è un menu che segue la stagionalità infatti, cambia 3 volte l’anno proponendo verdure locali, dai nostri contadini di fiducia. Per il resto l’Italia è ricca di prodotti di altissima qualità equando ci spostiamo dalla Sicilia scegliamo solo le migliori aziende, eccellenze della nostra Penisola, con i loro prodotti unici.
Oggi portavoce di fama nazionale in termini di tradizione e innovazione nel settore dell’arte bianca. Quali sono gli elementi e i segreti che ti hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo?
Passione, dedizione, sacrificio questi sono alcuni dei tanti ingredienti fondamentali che mi hanno permesso di raggiungere obiettivi importanti in questi anni. Penso di rendere felici le persone quando mangiano la mia pizza, riuscendo così a trasmettere la mia passione e amore per questo lavoro. Sono felice di aver raggiunto importanti traguardi ma ho ancora voglia di fare tanta strada, umilmente, insieme alla mia famiglia e amici che mi hanno da sempre supportato, così da soddisfare al meglio le richieste della mia clientela e non solo.





