Un luogo incantevole con l’acqua verde e specchiata come “Spiaggetta dei francesi”, sulla litoranea Aspra Mongerbino dove un tempo sorgeva il “Village Magique” meta dei giovanotti del tempo che andavano a rimorchiare le francesine ospiti nella struttura, non è per i comuni mortali e ritorna il famoso cancello della discordia che nella giornata festiva di domenica scorsa si è parato davanti ai cittadini che si erano recati di buon mattino per fare un bagno ristoratore.

La sgradevole sorpresa per i cittadini che volevano accedere alla “Spiaggetta dei francesi” è stata annunciata da un cartello appeso al cancello chiuso con la scritta: “Osservanza delle misure Covid-19, proprietà privata divieto di accesso”. “Sin da quando ero piccolo ricordo le bagarre tra residenti e l’Asparuoti – dichiara il consigliere comunale Andrea Sciortino – ai quali non veniva garantito l’accesso a mare in spiaggia pubblica. In questo momento di restrizioni vista l’emergenza Coronavirus ai cittadini è vietato sostare in spiaggia, ma non è proibito fare il bagno, quindi miei cari residenti tutto ciò secondo me non è in linea con la legge, l’amministrazione si è subito attivata e la Polizia municipale sta effettuando i dovuti controlli”. Il problema degli accessi al mare chiusi al pubblico da parte di coloro che hanno il villino nella zona non è una novità in assoluto.

Negli anni passati furono furenti le lotte anche in Consiglio comunale e si arrivò ad una apertura di alcuni varchi tra cui la famosa area dell’Ippocampo. I proprietari degli immobili con una ordinanza dell’allora sindaco Biagio Sciortino, furono intimati a riaprire i cancelli per rendere accessibili comunque tutti i pubblici passaggi. Anche il famoso Arco Azzurro, noto per la pubblicità di cioccolatini Perugina, uno degli scorci più suggestivi della costa per la sua particolare collocazione e conformazione per diverso tempo fu interdetto ai cittadini. Il tesoro naturalistico da qualche anno si può ammirare non soltanto dal mare come avveniva in passato, ma anche via terra dopo che è stato sottratto alla speculazione edilizia del passato. Lo spettacolare monumento di roccia, con i due cigni di roccia sospesi tra cielo e mare è uno spettacolo tutto da ammirare.

Grazie ad una sinergia tra pubblico e privato, il Comune di Bagheria da una parte ed un’Ats, un’associazione temporanea di scopo dall’altra, formata da diverse associazioni che operano sul territorio da diversi anni come “Natura e Cultura”, “Sigea”, “Lipu”, “ASD Master” e la Cooperativa “Lavoro e Solidarietà”, il sito si può raggiugere percorrendo la strada statale che conduce a capo Mongerbino.  

Adesso della questione se ne sta occupando il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli in persona che avrebbe interessato l’ufficio legale che sta valutando le carte per capire bene il da farsi.