È famosa in tutto il mondo per la sua maestosa Cattedrale arabo-normanna, per il Ritratto d’ignoto di Antonello da Messina, per la maestosa Rocca, per le spiagge dalla sabbia dorata e il suo mare. Ma Cefalù è molto di più. È uno scrigno di sorprese a cielo aperto da ammirare con uno speciale tour.
La cittadina siciliana fa parte del Parco delle Madonie ed è a circa 60 km da Palermo. Anche se all’apparenza sembra piccola e raccolta, Cefalù custodisce un’infinità di tesori artistici, storici e naturalisti che vanno scoperti a poco a poco e con lentezza. Quale migliore occasione per farlo in occasione del ponte di Ognissanti che proprio quest’anno regala ben quattro giornate da vivere in famiglia o con gli amici. Cefalù conserva nel suo centro storico le varie tracce delle culture che l’hanno attraversato. Basta una semplice passeggiata per rendersene conto. Su Corso Ruggero, per esempio, si trova un’interessante testimonianza archeologica: la Strada romana, un tratto di selciato lungo 6 metri
della città ellenistico-romana (I sec. a.C.). A pochi passi vi è l’Osterio Magno, un palazzo che probabilmente, come testimoniano alcuni fonti storiche, è una porzione della cosiddetta Domus Regia di re Ruggero il Normanno.
Da visitare il Lavatoio medievale, affascinante struttura di probabile origine arabo-normanna, ristrutturata nel XVI sec. Ma è camminando ancora che si incrociano due meraviglie della città: il Duomo, che in realtà è la Basilica Cattedrale dedicata alla Trasfigurazione, fondata nel 1131 dal re normanno Ruggero II. Famosissima per le sue torri che, sullo sfondo della Rocca, danno all’impianto un carattere davvero maestoso e soprattutto per i suoi mosaici all’interno di arte bizantina. Incantevole, poi, il Museo Mandralisca, che conserva notevoli collezioni: quella archeologica, con il famoso Cratere del venditore di tonno, del IV sec. a.C., quella numismatica e quella malacologica che è tra le più ricche d’Europa.
Il tour alla scoperta del lato marino di Cefalù non può non partire da un luogo simbolo ossia Porta Pescara, unica superstite delle quattro porte di epoca medievale, in continuità con quelle d’età antica, caratterizzata da un maestoso arco gotico. Da qui si estende una spianata sul mare con un lungo molo dal quale osservare la spiaggia cittadina, a partire dal centro storico, con le case dei pescatori e gli archi usati come ricovero per le barche. E se si ama tanto il mare, merita un salto Sant’Ambrogio, la frazione di Cefalù, distante solo 6 km: una suggestiva terrazza sul Mar Tirreno, dalle case e stradine tipicamente intrecciate.
I dintorni di Cefalù offrono tanto da fare e da vedere: sentieri nel verde, mete nascoste e silenziose, ideali per riconnetterci con i nostri ritmi naturali. Serra Guarneri, ad esempio, è il luogo preferito da chi è in cerca del verde e del relax. Un bosco di lecci sempreverdi, misti a querce e altra flora di pregio, protetto come riserva naturale integrale. Da visitare soprattutto nella stagione autunnale che porta con sé un turbinio di colori, dal giallo al porpora. Da qui è possibile ammirare un panorama che spazia dalla Rocca di Cefalù alle isole Eolie, a varie cime delle Madonie come Pizzo Carbonara. È meta ideale di percorsi di educazione ambientale soprattutto per bambini e ragazzi. Per ulteriori informazioni www.visitcefalu.com.





