Geraci siculo è un piccolo borgo all’interno del Parco delle Madonie, un territorio dove ristoranti e trattorie offrono pietanze della tradizione, di ispirazione casalinga, ma chi desidera un mangiare più moderno, da fine dining, anche se sempre legato ai prodotti del territorio, lo trova solamente da Yerax-Il Bel Mangiare.
Già da solo Geraci Siculo merita un viaggio, già abitato in epoca preistorica, nel Medio Evo raggiunse il suo splendore sotto i Ventimiglia, grazie anche alla sua posizione dominante l’intera vallata fino al mare. Da visitare i resti del castello-maniero dei Ventimiglia oltre ad altre attrazioni esclusive e specialmente immergersi nel suo centro essenzialmente in pietra.
Durante o alla fine dell’interessante visita del piccolo paese inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, Comune Fiorito, che al concorso “Il Borgo dei Borghi” 2021 de Alle Falde del Kilimangiaro risultò il vincitore morale perché di gran lunga il più votato via web dal pubblico, vi verrà sicuramente fame e magari vorreste mangiare molto bene spendendo poco. Il nostro consiglio è solo uno: Yerax, termine greco da cui deriva Geraci.
Il proprietario è Antonio Piscitello, un geracese sessantino, ingegnere nucleare che lavorava al nord in un importante gruppo meccanico. Nel 2014 comprò un edificio, casa di un falegname, in centro, in mezzo ai vicoli selciati che portano alla piazza principale. Lo ristrutturò completamente utilizzando materiali locali quali pietra, sughero, maioliche siciliane, così nel 2017 aprì quello che era il sogno suo e di sua moglie Anna: un ristorante particolare che si distinguesse tra tutti gli altri non solo a Geraci ma in tutto il territorio del Parco delle Madonie. Gourmet ce n’è soltanto un altro a Sclafani Bagni.

Al ristorante si ci arriva facilmente, da un parcheggio a pochi metri, percorrendo suggestivi vicoli tra case in pietra e tanti vasi fioriti, comprende due sale su piani diversi, la cucina a vista e una terrazza panoramica su tutta la vallata, ideale per l’estate, al massimo nelle 3 strutture 70 coperti.

Il fine dining di Yerax da un anno è curato dallo chef Ivano Lo Coco, nomen omen, che nel passato faceva l’architetto, quindi tra tecnici si ci comprende meglio, rappresenta un progetto che nasce dal desiderio di valorizzare la cultura, la storia, i sapori del territorio interpretati in chiave moderna e con la fantasia e le tecniche adeguate. Yerax propone il bel mangiare: non solo cibo, ma un’esperienza sensoriale in cui la qualità delle materie prime, il legame con la cultura locale e la convivialità diventano protagonisti.

Antonio Piscitello introduce un’altra particolarità: il menù è solo degustazione, i clienti che desiderano mangiare un solo piatto con cortesia li invita ad andare da altra parte. La degustazione di più piatti permette di conoscere meglio la proposta del territorio, materie prime scelte, molte derivanti dalla sua azienda agricola e dai propri allevamenti, interpretate con estro.

Un menù, con diverse formule, che cambia settimanalmente e magari per qualche piatto anche giornalmente, dipende dalle verdure che si raccolgono in campagna, dal pesce che magari quel giorno si trova al mercato, dalla stagionalità naturalmente. Rappresenta un viaggio attraverso i sapori più autentici del territorio, realizzato con ingredienti provenienti dall’azienda di famiglia e dai migliori produttori locali. Obbligatorio l’equilibrio dei sapori e la varietà delle consistenze, la tradizione è una base per un’interpretazione creativa che renda ogni portata indimenticabile, tutto è fatto espresso.
Le degustazioni sono tre, da 4, 5 o 6 portate con 2 antipasti, 2 primi, un secondo e un dessert, non manca un benvenuto, nel nostro caso bocconcini di pollo allo spiedo con salsa tzatziki a base di yogurt, cetrioli, aglio, erbe ed evo

Un antipasto: tartare di manzo marinato con mango, emulsione di evo, chicchi d’uva e mosto d’uva in una fialetta a parte.

Altro antipasto, vellutata di patate con uva passa al nero d’Avola, un misto di erbette, mandorle tostate e olio al basilico.

Per primo, pasta gramigna con crema di zucca, zucchine a chips, pomodorini gialli saltati e crumble al basilico.

Altro primo: calamarata con fonduta di parmigiano, ragù bianco di salsiccia e spolvero di liquirizia.
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Secondo: filetto di maialino con chips di guanciale su crema di carote accompagnato da salsa di fichi allo zenzero e marsala, patate rustiche e bieta alla maggiorana.

Dessert: parfait alla mela, semifreddo alle mandorle tostate e sciroppo alla pesca.
Come si nota tutte le pietanze sono appetitose e vi garantiamo gustose, tutti gli ingredienti, tranne il parmigiano che ormai è diventato immancabile, sono locali, non si utilizza niente di alloctono, anche il mango è prodotto in Sicilia. Il servizio se sono pochi tavoli è effettuato dallo stesso titolare che dialoga con gli avventori illustrando le pietanze e magari intrattenendosi con loro, quando ci sono più prenotazioni si chiama personale di Geraci Siculo, appositamente addestrato.
Piscitello ha inoltre la padronanza della lingua inglese e mastica abbastanza anche il francese. I vini contemplano una proposta sufficiente. Dulcis in fundo, dopo il dessert, è il conto, sorprendentemente economico tanto che, per la particolarità delle pietanze e la familiarità dell’accoglienza, Yerax diventa veramente una meta del Bel Mangiare.
Dimenticavo: Yerax non fa pagare l’odiato “coperto”
Yerax – Il Bel Mangiare
via dei Greci 16, Geraci Siculo
tel. 339 881 5530





