Seidita Steakhouse è il rifugio ideale per gli amanti della carne a Palermo. Nato dal sogno dello chef Giuseppe Seidita, il locale offre un ambiente elegante e raffinato, dove la qualità delle materie prime e la cura nella preparazione dei piatti sono al centro dell’esperienza culinaria.
Situato in via Mariano Stabile 134 e definito dai più affezionati il “Tempio della carne”, Seidita si distingue per l’attenzione ai dettagli e la passione per l’eccellenza gastronomica.
Come nasce Seidita Steackhouse?
Seidita nasce dal sogno di aprire un ristorante tutto mio, soprattutto di carne, in quanto sono un’amante spassionato della carne. La nostra filosofia si basa essenzialmente su due obiettivi: il primo è quello di puntare sulla qualità e non sulla quantità. Infatti, abbiamo circa 35 posti tra interno ed esterno proprio per garantire al nostro ospite un’esperienza a 360°. Il secondo obiettivo è quello di lavorare sulla ricercatezza del prodotto per garantire ai nostri ospiti una carne sempre super frollata, super marezzata che è il nostro core business e di alto livello.
Avete conquistato il sigillo dell’associazione internazionale Kobe, è stato difficile ottenerlo?
Per noi è stato un onore. Sia per noi in quanto giovani imprenditori, rappresenta in qualche modo un valore aggiunto, sia per Palermo, in quanto siamo gli unici ad averlo in tutta la città. Ottenerlo è stato il frutto di un duro lavoro perché fin dal principio i nostri standard sono sempre stati abbastanza alti. Abbiamo sempre cercato di offrire un servizio di un certo tipo, una materia prima di un certa qualità. L’associazione internazionale Kobe, per conferire il sigillo, si basa su diversi criteri: la location, la qualità del servizio e il prodotto offerto, quindi dare valore a quella che è la carne Kobe.

Parlando di carne, quali tipologie possiamo trovare da voi? E con quali tecniche di cottura?
Il nostro core business, la nostra selezione di carni, non viene fatta in base alla razza e nemmeno in base alla provenienza, ma viene fatta in base alla marezzatura. Per marezzatura intendiamo la quantità di grasso presenta all’interno delle fibre muscolari della carne, più una carne è marezzata più sarà morbida e succosa. Proprio per questo abbiamo scelto di dare un “naming” alla nostra selezione, ovvero “Arakami” che in arabo significa marezzatura. A sua volta l’abbiamo suddivisa in tre livelli Arakami silver, gold e platinum. L’Arakami silver è la meno marezzata, per i non amanti del grasso, la gold è la medio marezzata mentre la platinum è la più marezzata. Ma oltre questa selezione abbiamo diverse tipologie di carne come il cervo, l’agnello, il maiale e il vitello. A sua volta abbiamo diversi metodi di cottura: dalla bassa temperatura, alla cottura “reverse” sino alla cottura alla brace.
Cosa differenzia una carne frollata da una carne normale?
Negli ultimi anni si sta diffondendo, soprattutto nel sud d’Italia, questo “culto” della carne frollata perché si riconosce che più la carne è frollata più è buona. Partiamo dal presupposto che la frollatura è fondamentale per la carne in quanto è un metodo di conservazione e soprattutto un metodo di maturazione. Attraverso questa tecnica vengono eliminati tutti i succhi in eccesso che la carne ha al suo interno per renderla molto più morbida e più succosa. La differenza principale è che la carne non frollata, risulterà assolutamente più dura di quelle frollate.
LEGGI ANCHE: Ammodo e il nuovo menu degustazione, Vaccarella: “Un viaggio fra impasti e consistenze”
Quali sono i vostri cavalli di battaglia?
I nostri cavalli di battaglia sono diversi, piatti che non verranno mai tolti dal menu perché sono diventati ormai dei “core business” di questo ristorante. Possiamo parlare di un antipasto, un primo e un secondo. Come antipasto sicuramente il nostro pane con midollo. Si tratta di un osso femorale con all’interno del midollo che viene servito con delle bruschette di pane. Il primo è il nostro Pacchero con ragù sfilacciato fatto con carne di manzo, maiale e vitello, cotto a bassa temperatura per 12 ore. Infine, il nostro secondo, apprezzatissimo dai nostri ospiti, che è il Filetto alla Wellington. Un filetto di manzo tipico degli anni 90 di origine londinese, avvolto nei funghi tritati, nel prosciutto crudo, e ricoperto poi dalla pasta sfoglia.





