La pasticceria don Gino è presente nel territorio dal 1949, anno in cui Eugenio Codogno, in arte Gino, padre di Salvatore, apre un chiosco a Bagheria nei pressi dell’antica Villa Palagonia (nota come “Villa dei Mostri”). Inizialmente il chiosco è nato esclusivamente per la vendita di granite e gelati, con il passare del tempo, e la passione e la dedizione del giovane Salvatore, è stato creato un laboratorio per la pasticceria, arricchendo così l’attività e garantendole maggiore prestigio.

Dopo una serie di successi collezionati dallo stesso Salvatore che ha ereditato l’attività, è stata inaugurata una nuova sede nel 1994, in via Dante, successivamente ristrutturata, e che oggi può essere considerata una delle migliori pasticcerie della Sicilia occidentale.

Dal momento che il posto è al centro di Bagheria e gli ampi locali hanno permesso di realizzare degli eventi a sfondo culturale, è stato inaugurato nel 2017 uno spazio letterario che ha ospitato illustri personaggi della letteratura come Simonetta Hornby Agnello, avvocatessa e scrittrice italiana naturalizzata britannica.

La Cassata della Pasticceria “Don Gino” di Bagheria

Terminato il periodo di lockdown, abbiamo intervistato la pastry chef Adriana Codogno che, insieme alle sorelle Caterina e Marilena, ha preso in mano le redini del padre ereditando non solo l’attività, ma anche la maestria e l’esperienza, vincendo nel febbraio 2020 la puntata dedicata a Palermo del programma televisivo Cake Star in onda su Real Time.

Com’è hai vissuto l’esperienza di Cake Star?

“Mi sono sicuramente divertita perché ho dimostrato di essere me stessa. L’ho vissuta bene e con una grande emozione, dal momento che è stata la mia prima opportunità in assoluto a partecipare ad una gara indetta da un programma di un certo livello e visto in tutta Italia. Era la mia prima volta in gara perché sono una persona che non ama tanto stare al centro dell’attenzione e ho partecipato con due importanti colossi della pasticceria palermitana e siciliana dando il meglio di me stessa. Durante il programma, ahimè, hanno fatto notare i miei lati negativi ma sono emersi anche quelli positivi e ciò mi ha dato la possibilità di mettermi in gioco e dedicare la vittoria a mio padre”.

Hai preso in mano le redini di tuo padre. Pensi di portare avanti in maniera fedele il suo progetto o tendi all’innovazione?

“Facendo parte della terza generazione, mi adatto chiaramente ai tempi. È vero che, ancora ora, utilizzo ricette di mio nonno Gino risalenti a settant’anni fa e cerco di mantenere inalterata la tradizione siciliana, ma è pur vero che sperimento anche altro garantendo sempre il meglio. Sono una pasticciera siciliana, per cui entrando nella mia pasticceria in primo piano sicuramente emergeranno dolci tipici siciliani”.

Torta Ruby, ultima novità della Pasticceria Don Gino

Quali sono i dolci più richiesti dai consumatori?

“Sicuramente quelli tradizionali e cioè cassata siciliana, cannoli, bignè. La Domenica quando prepariamo i vassoi di pasticceria, non possono assolutamente mancare cassatine e cannoli. Chiaramente la nostra clientela acquista anche dolci “moderni”, ma non si possono mai equiparare, nella maniera più assoluta, a quelli tradizionali”.

Torte Millenium

Hai sperimentato qualche dolce moderno di recente?

“Tra i dolci da me creati, ho preparato il gelato al gusto limone menta e zenzero che l’anno scorso ha riscontrato grande successo. Una proposta estiva abbinata poi ai gusti di fragola, gelsi o anguria che genera una vera e propria esplosione di sapori invitanti. Quanto alle torte moderne, ho proposto la torta gelsi e pistacchio e il parfait di mandorle con semifreddo al pistacchio. Ad esempio il parfait è una ricetta abbastanza antica ed ecco che è mio dovere mantenere la classicità e contemporaneamente dare anche un tocco personale innovativo, che stia al passo con i tempi. Altri esempi sono le torte Millenium e Ruby: la prima è preparata con pan di spagna al cioccolato, doppia panna, cioccolato e pistacchio e ricoperta di nocciole e pistacchi pralinati; la seconda invece presenta un’alternativa ai tre gusti classici del cioccolato ( fondente, bianco e al latte) ovvero il cioccolato rosa con sentore di agrumi”.

Nel palcoscenico della pasticceria nazionale non potrebbe esserci nulla di più suggestivo di un luogo in cui si congiungono la fedeltà delle ricette tradizionali e la sperimentazione di nuovi sfiziosi abbinamenti. Don Gino, dunque, è l’espressione dell’eccellenza dolciaria bagherese, tappa obbligatoria per tutti coloro i quali hanno il piacere e la fortuna di visitare la rinomata Città delle Ville.