Aeroviaggi, da 45 anni opera nell’industria del turismo secondo la formula del “tour operator integrato” organizzando viaggi e soggiorni con destinazioni localizzate in Sicilia e Sardegna, si prepara alla ripartenza, questo viene dichiarato con un’ampia intervista al quotidiano TTGItalia.

“Essendo i nostri mercati di riferimento quelli italiano e francese – dice il presidente Marcello Mangia – la ripartenza probabilmente avverrà in un arco temporale di 15-20 giorni uno dall’altro. Siamo molto attenti a cogliere i segnali internazionali, come quello giunto dal sindacato dei t.o. francesi che indicava una prima ripresa dal 1° giugno. Per questo siamo speranzosi che a quella data si potrà cominciare a riprendere fiato”.

Si potrebbe cominciare dai siciliani in Sicilia: “Abbiamo un forte mercato interno e possiamo iniziare a pensare a qualche apertura ‘soft’ già da inizio maggio”.
Il presidente non nasconde che la ripresa sarà lenta e a fasi alterne, ma da settembre-ottobre, si tornerà a macinare numeri soddisfacenti. “Si tratta di ampliare ulteriormente la stagionalità fino all’autunno. Abbiamo ad esempio allungato la rotazione charter da Parigi fino al 30 ottobre e confermato i voli da Malpensa. Se da un lato la capacità di spesa di una fascia di clientela potrebbe risultare ridotta, dall’altro quanti non si sono concessi vacanze e long week end sulla neve potranno progettare un soggiorno al mare. Non va dimenticato che la nostra clientela italiana proviene al 90 per cento dal Nord, area che sta subendo le limitazioni più pesanti dovute al coronavirus”.

Un altro fattore che gioca a favore di Aeroviaggi è quello della stagionalità dell’offerta di resort che hanno il loro periodo di attività da aprile a ottobre, dei quali il t.o. è proprietario e gestore. “Questo facilita una conduzione assennata delle strutture”. 
Sul fronte prezzi, il direttore della divisione turismo Marco Mangia aggiunge: “Abbiamo registrato soprattutto richieste di spostamento della data di soggiorno. A quanti hanno deciso di posticipare la vacanza da aprile-maggio a settembre-ottobre abbiamo applicato la medesima tariffa. Per il resto, manteniamo quanto già previsto e calibrato, concentrandoci semmai sull’allungamento della stagione. La battaglia per noi non si gioca sul prezzo, ma sulla qualità”.

L’azienda è solida, “siamo sul mercato da 47 anni e stiamo continuando a supportare il nostro personale, i fornitori, i principali clienti. Qualcosa si sta già muovendo. Si tratta di piccoli segnali, di qualche manciata di prenotazioni rispetto ai picchi ai quali eravamo abituati negli anni passati. A chi prenota fino al 10 aprile garantiamo la cancellazione senza penali per vacanze entro il 30 giugno. Vogliamo essere positivi; uniti ce la faremo.