Il cuore delle Madonie custodisce piccoli tesori nascosti come perle chiuse nelle valli, scrigni preziosi che li conservano alla vista e li tengono al sicuro dentro la memoria.

I casali rurali sono tra questi: basta trovarsi sulle strade di campagna in Sicilia e se ne vede spuntare sempre qualcuno, in grande quantità abbandonati altri utilizzati dalle famiglie di agricoltori che tramandano l’azienda familiare da generazioni.

Tra questi alcuni hanno associato il lavoro agricolo alla ricettività nell’intento di amplificare il concetto di agricoltura come modalità per vivere una esperienza, per allontanare lo stereotipo bucolico che non appartiene all’identità e all’autenticità della cultura dei luoghi.

Così da sempre è interprete di questa filosofia Carmelo Giunta, un uomo imponente con un riconoscibile savoir faire di altri tempi, un signore di campagna che della campagna ha fatto la sua ragione di vita e coltiva, oltre che la sua terra, un ideale legato al cibo buono, pulito e giusto.

E’ questo l’incipit di Slow food del quale Carmelo è ambasciatore più che titolato, oltre ad essere stato fiduciario della condotta Alte Madonie portando avanti la tutela dei presidi, quelle tipicità a rischio di estinzione che sono diffuse in tutta la regione. Passare una giornata a Casalvecchio in sua compagnia significa entrare nell’anima del “Casale” inteso come mondo fatto di racconti, aneddoti, storie che si perdono tra zolle di terra e lo scorrere del torrente Pollina sul quale si affaccia la sua proprietà e del quale si sentono scrosciare le acque quando quest’ultimo è in piena. La vegetazione che circonda l’abitato ha alberi preziosi: i frassini da manna e i carrubo, antichi simboli della nostra sicilianità e della sua storia, di quella delle Madonie in particolare.

Sostenitore da sempre del valore del territorio, di un idea di agricoltura e alimentazione  provenienti del rispetto per le materie prime che esprimono le radici dei luoghi, i ricettari che ne raccontano la storia attraverso i sapori. La filosofia è quella di uno stile di vita a dimensione umana che si sposa con la lentezza legata alle stagioni che durano mesi e non mezze giornate mordi e fuggi, che hanno abituato molti utenti ad una falsa idea di ruralità, trasformando il valore aggiunto in una mera cornice da cartolina. Un angolo di mondo circondato da ulivi, campi di grano, alberi da frutto, un orto che alterna le colture stagionali e una cucina che farebbe restare seduti al tavolo per tutta la vita.

Carmelo conduce i suoi visitatori dentro una atmosfera che ha tutto il sapore del territorio, che non edulcora ma mette in evidenza alcuni aspetti che dovrebbero essere essenziali per chi intraprende il mestiere dell’ospitalità, un arte a tutti gli effetti per la quale non basta un bel posto, un buon arredamento e una cucina per servire i pasti.

A questo si aggiunge la bravura e la sensibilità in cucina condivisa con la moglie Salvina, compagna di una vita che rivela anche un animo da artista visibile tra i quadri appesi alle pareti: acquerelli e chine che disegnano paesaggi bellissimi non solo siciliani ma dei posti dove ha insegnato.

Il ricettario di casa non è possibile spiegarlo a parole, bisogna portarsi qui, sedersi ad un tavolo e lasciarsi condurre dal filo gastronomico che unisce i piatti: dal pane cotto nel forno di casa agli aromi delle ricette antiche come quella delle “figghiulate” di pane e uova calate nella salsa di pomodoro, il “bianco mangiare” crema di latte aromatizzata al limone, sono solo alcuni esempi tanto per avere un idea.

Le attività in agriturismo sono tutte organizzate per andare alla scoperta del territorio e per “la condivisione con i nostri ospiti dei tesori nascosti dell’entroterra madonita” così come recita una frase dentro scritta dentro il sito web.

Per vivere questa esperienza a Casalvecchio, il casale è raggiungibile dalla Strada Provinciale San Mauro/Gangi e da qui il visitatore può scoprire e raggiungere  addirittura tre borghi strepitosi: Gangi, San Mauro Castelverde e Geraci Siculo, tre luoghi magici ricchi scorci, di arte e di cultura, panorami affacciati sulle vali e sulle montagne.

C.da Montededaro, 90010 Geraci Siculo
Tel. 0921.645885 – 333.83.06.288
info@casalvecchiogeraci.it
www.casalvecchiogeraci.it