Dopo lo straordinario successo del maestro Carlo Conti alla IV^ edizione dello Sfincione Festival, continua l’azione di promozione con l’approdo dello Sfincione Bianco di Bagheria al Cous Cous Fest, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale.

In occasione del Cous Cous Fest, il Festival Internazionale dell’Integrazione Culturale che si sta svolgendo in questi giorni a San Vito Lo Capo, lo Sfincione di Bagheria è stato protagonista con il maestro panificatore Carlo Conti.
Carlo Conti per la prima volta ha presentato al pubblico Internazionale del Cous Cous Fest il suo Sfincione Bianco. Reduce del successo dell’aprile scorso allo Sfincione Festival al San Lorenzo Mercato, infatti, oltre a far degustare il prodotto tipico per eccellenza della comunità bagherese, ne ha raccontato la storia e il processo di valorizzazione che negli ultimi anni è stato fatto per promuoverlo e divulgarlo.

Nella suggestiva location del Giardino del Santuario è stato presentato lo Sfincione Bagherese del maestro Carlo Conti che ha allietato la serata dopo il talk dal titolo “Le aree naturali protette come reale opportunità di sviluppo economico” che precede la celebrazione dei quarant’anni della legge regionale di istituzione dei Parchi e delle Riserve Naturali in Sicilia, in presenza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci e dell’Assessore Regionale all’Agricoltura, Toni Scilla.

Anche quest’anno lo Sfincione Bianco di Bagheria si è rivelato il più apprezzato, variante rispetto a quello palermitano senza salsa di pomodoro, si presenta dolce, bianco, morbido, condito con tuma o ricotta, cipolla, acciughe e per questo chiamato“sfincione bianco”.

Lo sfincione è molto gradito dai “palermitani” ma grazie all’attività di marketing e di valorizzazione intrapresa in questi anni i consumi nello specifico dello Sfincione Bianco di Bagheria, si sono raddoppiati, ed infatti è possibile trovarlo nei panifici di Bagheria tutto l’anno e non solo per le festività natalizie.

“Lo sfincione bianco di Bagheria – come sostiene lo scrittore e storico della gastronomia siciliana Mario Liberto – è una pietanza che merita l’appellativo di piatto “gourmet” e non più solo cibo da strada, per il valore nutritivo, per la qualità e la genuinità dei prodotti a Km O utilizzati.”

Lo sfincione diventa così un vero esemplare ambasciatore del territorio, per l’equilibrio del gusto che lo rende delizioso, unico ed impareggiabile al palato, con una forte caratterizzazione e una presentazione e un’estetica che lo accosta ad un prodotto di alta cucina. Tanto da rendere il “Bianco di Bagheria” un prodotto gastronomico maturo per la conquista di mercati di dimensione più vasta.