Torna nella sua terra madre chef Edoardo Mustacchia che al Vela propone non un pasto, ma una vera e propria esperienza che coinvolge tutti i sensi, tra stagionalità, tecniche innovative e ingredienti locali esaltati in una location mozzafiato.
Il ristorante Vela (Piazza A. Scandaliato, 6 Sciacca, AG – 0925 960486) apre a giugno 2022 grazie alla visione del Gruppo Mediterranea house, realtà già presente in quel di Sciacca, che ha deciso di realizzare il ristorante il cui affaccio sul porticciolo saccense lascia a bocca aperta i suoi avventori, grazie alla possibilità di ammirare lo spettacolo dalla terrazza panoramica o dalla immersiva sala panoramica, che regalano la sensazione di veleggiare in mezzo al mare.
Il tutto corredato da un’attenzione certosina per i particolari, dalle sedute ai tavoli, dal tovagliato all’illuminazione, – visibili dal virtual tour presente sul sito – capaci di donare ai 45 coperti previsti tutti i confort e il benessere necessario al fine di concentrarsi sull’esperienza gastronomica al Vela.
Le attrezzature in cucina sono moderne e altamente sofisticate, dotate di un sistema ad elevate prestazioni a risparmio energetico e ad alta produttività, progettate dalla SAGRIM, agenzia concessionaria autorizzata Electrolux Professional per Palermo, Agrigento e Trapani.

A guidare la cucina c’è Edoardo Mustacchia, chef determinato fin dai suoi primi passi mossi al termine degli studi alberghieri, che lo vedono impegnato in cucine di assoluto livello nazione ed internazionale con chef del calibro di Trovato (Da Arnolfo, due stelle Michelin), Casagrande (Lasarte, tre stelle Michelin), Berasategui, terzo chef a livello mondiale (dodici stelle Michelin), Crippa (Piazza Duomo, tre stelle Michelin) e Tony Lo Coco (I Pupi, una stella Michelin).
Un bagaglio certamente importante che ha permesso di firmare i piatti al Vela attraverso un concept chiaro e definito: creare un mix tra le esperienze professionali di chef Mustacchia e la cucina siciliana, attraverso il ricordo personale, con ingredienti freschi e stagionali, aiutati anche dalla possibilità di ricevere giornalmente il pesce appena pescato proveniente dal porto nelle immediate vicinanze.
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Ad accompagnare i piatti al Vela è prevista un’ampia carta dei vini scelti dal sommelier Luigi Coco; sono presenti in carta un centinaio di etichette, di cui più della metà siciliane, che strizzano l’occhio anche a piccole o nuove realtà, senza disdegnare grandi classici come gli champagne. Proprio questo connubio cibo-vino esalta entrambe le componenti, specialmente nei menù degustazione, stupendo per gli abbinamenti che si affidano al contrasto con le creazioni dello chef.
Abbiamo provato alcune delle creazioni più rappresentative di Vela, dei veri e propri cavalli di battaglia di chef Mustacchia che rappresentano a pieno cosa può esprimere la sua cucina.
Come entrè di benvenuto viene servito il “Ritorno a casa”, un ragù della domenica servito su spuma di parmigiano, “croqueta” di pollo con mayonese al jus di pollo e focaccia calda, fusione nata dall’esperienza in Spagna ed il ritorno a casa dello chef, ricordando il pranzo domenicale che gli preparava la nonna.

A seguire viene servito Scampo – melanzana – arachidi, composto da uno scampo scottato, rullo di melanzana, salsa di arachidi e crema di melanzana bruciata. Qui la dolcezza dello scampo viene bilanciato dalla parte amara ed affumicata della melanzana e dalla nota grassa della salsa di arachidi.

Poi è il turno del bottone “carbomare”, dei bottoni di pasta fresca farciti di carbonara, guanciale di amatrice e gambero rosa di Sciacca. Un perfetto connubio di terra e mare valorizzando le materie prime del territorio.

Si passa dunque a san pietro – topinambur- limone – jus vegetale; un san pietro locale nappato al burro accompagnato da una crema di topinambur, lo stesso topinambur tornito e cotto confit. Il tutto viene legato dalla parte vegetale ottenuta dagli scarti del topinambur e dalla acidità dalla confettura di limone che riesce a sgrassare il palato rendendolo pronto per la portata successiva.

Si conclude infine con il Pane della nonna, un Pan bauletto fritto servito con una crema di ricotta, crema al pistacchio e gel di agrumi, a ricordare la cucina del riciclo e di come riutilizzavano le nostre nonne con il pane raffermo.

I piatti proposti si confermano una bella scoperta in quel di Sciacca, rappresentando una novità assoluta nella ristorazione della zona, capaci di attrarre non solo turisti curiosi ma soprattutto siciliani. Menzione particolare al sincero legame con le tradizioni di casa che, tramite ricordi personali, propongono delle rivisitazioni molto ben riuscite dei più “classici” casalinghi per far sentire a casa gli avventori.




