Ha avuto inizio ieri a Gangi la cinquantottesima edizione della Sagra della Spiga che racconta la cultura contadina del paese madonita e il ciclo legato alla produzione del grano rievocando i costumi e le tradizioni della vita contadina di un tempo, intrecciandoli alla mitologia pagana e in particolare alla celebrazione del mito di Demetra, dea delle messi.
La sagra è iniziata ieri con la “Festa dei Burgisi”, con la celebrazione della Santa Messa e la benedizione del pane dei Burgisi fatto da enormi forme di pane da 12 chili. La Sagra della Spiga è una manifestazione folkloristica di carattere campestre organizzata della Pro Loco di Gangi, è divenuta il fulcro delle manifestazioni madonite e dell’intera provincia. Insieme alla “Giostra dei Ventimiglia di Geraci Siculo” e al “Ballo della Cordella di Petralia Sottana”, fa parte del calendario dei grandi eventi della Regione Sicilia, sotto la voce “Tradizioni nobiliari e contadine”.
Il 10 Agosto alle ore 21, al Foro Boario andrà in scena la commedia “A zuccatina da zita”, di Manuel Vena, che rievoca l’antico e particolare uso gangitano di chiedere in sposa una ragazza. Giovedì 11 agosto alle 21,30 lungo il viale delle Rimembranze la degustazione delle “Nove cose”, tipica mistura di nove varietà di cereali e legumi cotti in enormi pentoloni di rame. L’evento è realizzato in collaborazione con il Forum Giovani di Gangi.
Il 12 agosto, alle 10,30, presso l’aula polifunzionale si terrà il convegno “Circe e Sfinge: Certificazione genetica, blockchain e cooperazione nella filiera cerealicola siciliana” a cura del Consorzio Balla ore. Alle 21,30 in Piazza del Popolo “Non chiamateci folksinger”, spettacolo musicale dei Beddi Musicanti di Sicilia. Sabato 13 agosto alle 16,30, presso l’aula polifunzionale, vi sarà il convegno su “Provola delle Madonie, presìdi slow food e grani antichi”. Alle 20, lungo le vie del centro storico spazio agli “Angoli del gusto”, percorso di degustazioni dedicate ai prodotti tipici madoniti.
Domenica 14 agosto il gran finale con il Corteo di Demetra che partirà da piazza San Paolo alle 17,30 con i suoi oltre 200 figuranti divisi fra la sezione antropologica, dedicata alla vita dei campi e la sezione mitologica, dedicata al culto delle Dee Madri e di Demetra, la bellissima dea delle messi. In mattinata spazio all’esibizione del Gruppo Folk Engium ed alla visita delle “stravole” addobbate, le antiche ed enormi slitte trainate da buoi che saranno protagoniste del corteo. In chiusura, alle 22, al Foro Boario la commedia dialettale “U Pisatu” di Maria Rosaria Cammarata, a cura della Filodrammatica “Il Minotauro”.





