Le misure di sostegno al reddito messe in campo in questi mesi hanno permesso a molte realtà di sopravvivere, ma bisogna iniziare a pensare a come resistere nel lungo periodo. Sono le riflessioni di Enzo Indiani, presidente European Hotel Managers Association sul quotidiano Italia a Tavola.

In Italia, grazie al Fis (fondo di integrazione salariale) sino ad oggi se pur tra mille difficoltà e ritardi nell’erogazione del contributo, i dipendenti hanno potuto superare i momenti più bui della pandemia. Ad oggi molti alberghi e ristoranti nelle grandi città restano chiusi e nei luoghi di villeggiatura dove la maggior parte degli alberghi hanno riaperto l’occupazione media è molto al di sotto della media degli anni precedenti. Le previsioni future non sono rosee, finché ci sarà il Fis non ci saranno licenziamenti. Ma fino a quando il governo potrà garantirlo? Ci auguriamo sino a fine anno, e poi? Quando avremo la conferma di questa estensione? Le aziende e i dipendenti devono sapere cosa li aspetta nel breve termine. Non si può vivere in uno stato di continua incertezza. Le aziende senza il sostegno del Fis saranno costrette a ridurre l’organico per adattarlo al nuovo volume di lavoro previsto. Le aziende annuali hanno già provveduto a ridurre gli organici non rinnovando i contratti a termine e molti stagionali non sono stati ripresi oppure con contratti di 2-3 mesi invece che 6-8.

Prepariamoci a tempi duri. Le aziende sono a corto di liquidità, molte hanno anticipato e continuano ad anticipare il pagamento del Fis ai loro dipendenti drenando la loro cassa. Quanti ristoranti chiuderanno a causa del perdurare dello smart working? Non c’è ora e non ci sarà più in futuro la massa critica di clienti per sostenere la redditività di migliaia di ristoranti. Una vera rivoluzione! Siamo pronti ad affrontarla? Gli alberghi stagionali a 4 o 5 stelle vivendo di turismo straniero hanno la possibilità di ridurre le perdite (di per sé già sostanziose) se l’occupazione di luglio e agosto sarà sostenuta. Certo non produrranno un centesimo di utile da poter reinvestire… Quanti alberghi di città saranno in grado di evitare sostanziali perdite? Credo nessuno.

Servono interventi urgenti da parte del Governo per dare una boccata di ossigeno alle nostre aziende alberghiere. Le nostre associazioni di categoria hanno già presentato una lunga lista di interventi possibili ma tra i più urgenti possiamo ricordare:

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