La visione di Alberto Pulizzi, Dirigente Generale del Dipartimento della pesca della Regione Siciliana, è incentrata sulle opportunità che il comparto deve assicurare ai giovani, approntando le giuste e opportune tutele legislative, in maniera che possano assicurare e costituire il futuro del settore in Sicilia.
Il settore pesca in Sicilia, in province come Palermo, Siracusa, Ragusa, Messina e Trapani, nonostante gli anni difficili della pandemia, è sicuramente in grande ripresa ed espansione anche se i costi sempre maggiori e la remunerazione dei pescatori non esaltante non costituiscono un grosso incentivo per i giovani a intraprendere una professione che le istituzioni negli anni hanno tutelato poco e che anzi in molti casi, specialmente da parte dell’Unione Europea, a più riprese è stata penalizzata.
La pesca, in particolar modo, in una regione come la Sicilia, è un settore strategico e fondamentale per l’economia dell’isola e il compito delle istituzioni regionali è quello di mettere i giovani nelle condizioni di poter vivere di pesca avviando un percorso lavorativo che li gratifichi li tuteli garantendo ritorno economico e certezze per una prospettiva professionale di medio-lungo periodo .
Su queste linee guida sta lavorando il Dipartimento della Pesca della Regione Siciliana con un lavoro capillare portato avanti brillantemente dal Dirigente Generale Alberto Pulizzi che abbiamo intervistato per delineare nel dettaglio le strategie adottate e attuate in favore di un settore che attiva e interagisce con la filera della ristorazione e del turismo creando un indotto che crea un forte valore aggiunto producendo risultati lusinghieri.
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La visione del direttore Pulizzi focalizza la professione del pescatore in chiave moderna che deve guardare con interesse ad un micro settore in grande espansione come quello del pescaturismo, una forma di attività turistica integrativa alla pesca artigianale che consente di portare a bordo dell’imbarcazione i turisti e mostrare l’attività di pesca professionale offerendo escursioni della costa e che s’inserisce all’interno del filone del turismo esperienziale ed emozionale.





