La giovane chef, originaria di Scopello, conquista la prima edizione del premio promosso da Sagrim in collaborazione con All Food Sicily.
La finale si è svolta giovedì 24 settembre negli spazi di Casa Electrolux Professional a Villetta Faro, nell’ambito del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. A seguire, la vincitrice è salita sul palco del Bia Theatre per il cooking show dedicato al pubblico del Cous Cous Fest.
A contendersi il riconoscimento, oltra alla campionessa, sono state Alice Di Gennaro e Rosy Napoli, vincitrici delle sfide disputate durante le tre giornate precedenti. A valutare le finaliste è stata una giuria presieduta dallo chef Nino Graziano, figura di riferimento dell’alta cucina siciliana e due stelle Michelin con lo storico ristorante Il Mulinazzo.
Alessia Giosuè, una cucina costruita come un viaggio
Originaria di Scopello, Alessia Giosuè non è nuova al mondo delle competizioni gastronomiche. Già nel 2013 aveva ottenuto un secondo posto al Trofeo Angelo Pacifico, in coppia con Rosario Giacalone, presentando un calamaro farcito con brunoise di verdure e purea di limoni.
“Partecipare a questa competizione è stato molto più che mettermi alla prova in cucina. È stato un percorso fatto di tensione, concentrazione e, soprattutto, tanta passione. Confrontarmi con le altre professioniste, vivere la competizione e vedere il mio lavoro prendere forma in quel contesto mi ha lasciato un ricordo importante” ha dichiarato la chef.
Un’esperienza che testimonia un percorso costruito nel tempo attraverso studio, confronto e partecipazione a occasioni professionali nelle quali la cucina diventa anche banco di prova. Al premio Women Chefs of Sicily, Giosuè ha portato una visione fondata sull’incontro tra tecnica, ingredienti e racconto.

La sua cifra era emersa fin dalla prima selezione con “La quaglia in viaggio”, il piatto che le aveva permesso di superare Angela Maria Guzzo e accedere al percorso verso la finale.
La preparazione prendeva spunto dalla migrazione della quaglia, piccolo volatile che in autunno attraversa il Mediterraneo spostandosi dall’Europa verso l’Africa, per compiere il tragitto inverso in primavera. Un viaggio naturale trasformato dalla cuoca in una narrazione gastronomica fatta di luoghi, prodotti e contaminazioni.
Nel ripieno si incontravano un insaccato spagnolo stagionato a base di carne di maiale e paprika, l’uva siciliana e i funghi porcini raccolti tra i Nebrodi, le Madonie e l’Etna. A questi elementi si aggiungeva la semola incocciata a mano, richiamo tanto al cous cous quanto ai piccoli semi di cui la quaglia si nutre.

Il percorso del volatile diventava così una metafora della crescita professionale della stessa chef: un bagaglio composto da esperienze, ricette, tecniche e conoscenze raccolte nel tempo.
“Il premio che ho ricevuto è una bella soddisfazione – ha dichiarato Giosuè -. Dietro questo risultato ci sono studio, ricerca e tante ore dedicate alla cucina. Per me questa vittoria non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Mi dà ancora più energia per continuare a crescere, sperimentare e costruire una cucina che mi rappresenti sempre di più, con rispetto per la materia prima, per la tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro”.
La vittoria finale conferma la forza di una cucina capace di andare oltre la corretta esecuzione tecnica, trasformando gli ingredienti in elementi di una storia coerente e riconoscibile.
Dal premio al palco del Bia Theatre
Dopo la proclamazione e la consegna del premio, Alessia Giosuè ha lasciato le cucine di Casa Electrolux Professional per raggiungere il palco del Bia Theatre, nel cuore del Cous Cous Fest, dove è stata protagonista di un cooking show rivolto al pubblico della manifestazione, portando sul palco la propria idea di cucina e il percorso che l’ha condotta alla vittoria.
“Porto a casa un premio ma soprattutto porto con me un’esperienza e nuove consapevolezze. – ha concluso la chef -. Ho comunque partecipato con entusiasmo mettendo a frutto la mia esperienza curriculare e professionale. Ringrazio la mia scuola di cucina l’ALMA di Parma e parimenti ringrazio tutti coloro che nel tempo mi hanno guidato e consigliato. Concorrere è sempre un’esperienza formativa sia che si vince sia che no. Per il futuro desidero sempre più spaziare con prodotti e tecniche nuova al fine di accrescere sempre più le competenze. Ringrazio tutta l’oraganizzazione dell’evento”.
LEGGI ANCHE: Cous Cous Fest, dal Premio Woman Chefs agli show cooking – 1 Day#
Promosso da Sagrim in collaborazione con All Food Sicily, il Premio Women Chefs of Sicily è nato con l’obiettivo di individuare e valorizzare una professionista capace di distinguersi per talento, competenza e interpretazione contemporanea e sostenibile della cucina. Con la vittoria di Alessia Giosuè si conclude la prima edizione del premio, che ha messo al centro non soltanto la tecnica, ma anche le storie professionali e personali delle partecipanti.





