Guido Coffa sta continuando a costruire il suo sogno: quello di realizzare la migliore offerta di ricezione turistica dell’isola, riscoprendo l’anima di Monaci delle Terre Nere, rappresentata dal sovrastante vulcano Etna e dalla energia vitale che trasmette.
Guido è partito da una misteriosa villa nobiliare del 1700, posta in una splendida tenuta che affaccia sulla costa ionica di Riposto, ampliandola fino agli attuali 25 ettari, dove ha ristrutturato vecchi edifici agricoli, per trasformarli in affascinanti villette con piscina privata per l’uso turistico di alta gamma (Monaci delle Terra Nere si fregia di fare parte ormai di Relais & Chateaux), dotato la villa di un ristorante, che ha collegato intimamente con un orto, dal quale trae il 90% degli ingredienti che servono al funzionamento dello stesso.
Recentemente ha perfezionato l’accoglienza con un servizio di cocktail-bar specializzato in mixology, sempre ricorrendo spessissimo ai prodotti del suddetto orto e della campagna circostante. Infine (ma bolle sempre, nella pentola di Guido, qualcosa altro per il futuro di Monaci delle Terra Nere), dopo avere ripreso e potenziato negli anni precedenti anche la coltivazione della vite, ha inaugurato la cantina della villa, producendo vini molto equilibrati ma decisamente di impronta etnea.

Da una preesistente cisterna per l’accumulo dell’acqua piovana, dopo un intervento di realizzazione di una struttura metallica e cristalli di elevato spessore per consentire l’accesso e la fruizione del vecchio manufatto, ha realizzato un vero e proprio scrigno del vino dell’Etna, raccogliendo le migliori annate delle migliori etichette attualmente in commercio.
I consulenti di Guido, dal foro centrale della volta della cisterna hanno desunto l’applicazione di un fenomeno di fosfene, che può essere colto nella parte inferiore della cantina-cisterna diminuendo le luci artificiali e che può determinare una forte stimolazione meccanica (ma anche elettrica, magnetica o provocata da radiazioni ionizzanti) dei fotorecettori e che, in quel contesto, può avere un aura di mistero, connessa al campo elettromagnetico terrestre.
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Dopo l’inaugurazione si è proceduto ad una degustazione di tutta la gamma di vini prodotti “Guido Coffa” e ad una cena nel limitrofo ristorante “Locanda Nerello”, condotta dallo chef catanese Salvo Sardo, con l’obiettivo di dare una rappresentazione del livello raggiunto anche nella ristorazione della struttura, ovviamente abbinandolo ai suddetti vini della casa.

Quindi la cena è partita con un benvenuto dello chef, costituito da una pallina di pane fritto ripiena di purea patate e ricoperto di polvere di pomodori: il boccone provoca una moderata acidità, per apprezzare la qualità della purea di patate, che comunque viene esaltata dalla fragrante croccantezza dell’ottimo fritto e da un squisito beignet di melanzane e mousse di ricotta salata dalla sapidità orientaleggiante.
Seguiti da un arancino di riso cotto al vino rosso di nerelli, ripieno di formaggio canestrato ragusano e impreziosito da ‘nduja con pomodori.

Poi è stato servito un uovo poché fritto con una insalata ed una clorofilla di cavolo “trunzo”, Presidio Slow Food (brassica oleracea var. gongylodes ), arricchita da una granella di limone fermentato: il boccone è “dominato” dal sapore del tuorlo dell’uovo, a cui manca un pizzico di sapidità per una maggiore spinta gustativa, seppur caratterizzato da una straordinaria gradevolezza del crunch dell’uovo.

A seguire, una “Antica parmigiana di zucchine” preparata con salsa di pomodoro datterino e canestrato ragusano, decorata con una salsa di pomodoro datterino giallo e accompagnata da una crema di zucchine: il boccone risulta molto goloso.

Quindi è stato servita una pancia di maialino, mela cola, patata affumicata e cipolla: l’intrigante composizione del piatto ha avuto il suo apice gustativo nell’accostamento della carne con la purea di mela cola affumicata.

La cena si è conclusa con una cassata con crumble gelato di pistacchio: un piacevole risultato gustativo, soprattutto per il ridotto senso di stucchevolezza.
La sensazione finale è quella di un luogo magico, che sta proseguendo una potente progressione nel fornire agli avventori il massimo della “stupefacenza” di questo territorio, anche attraverso una cucina fondata sui valori del territorio, in una rivisitazione moderna nell’uso dei vegetali di cui si circonda.
Locanda dei Monaci delle Terre Nere
Via Monaci – Via Petralunga Zafferana Etnea
Tel. 095 7083638
www.monacidelleterrenere.it





