Un tema molto caldo, ma la verità è che questo reddito di cittadinanza e i bonus permettano a molti giovani di stare a casa e quindi di non cercarsi un lavoro. Questo è il momento clou di una stagione molto complicata e per certi versi disastrosa con perdite per i ristoratori ed operatori del turismo di oltre il 30%. La difficoltà a reperire personale, ormai è diventata una storia vera soprattutto in Sicilia dove il reddito di cittadinanza o la carta Rei la prendono in tantissimi anche chi non dovrebbe meritarli ma ha creato le condizioni per ottenerli.

I ristoratori alla ricerca di personale lamentano che in questi giorni fanno molti colloqui ma poi ottengono la risposta che il futuro lavoratore preferisce rimanersene a casa, con il reddito di cittadinanza, perché la paga del ristoratore sarebbe di poco più alta, allora meglio non fare nulla che lavorare per poche centinaia di euro in più.

Il problema del reddito di cittadinanza, comincia a diventare una cosa seria, i lavoratori che occorrono al settore del comparto turistico, non sono solo chef, cuochi o sommelier ma anche lavapiatti, fattorini, lavoratori secondari ma indispensabili per portare avanti un’attività. Se lo stato mette i lavoratori in condizione di restare a casa, si crea nel tempo una slegatura tra domanda e offerto. Altra opzione escogitata da qualche furbetto: far lavorare per esempio i camerieri nel ristorante, nell’hotel o al bar in nero così da non far perdere il reddito di cittadinanza e sopperire nella ricerca del lavoratore. Non a caso che in questi ultimi tempi le denunce sono moltipicate.

Concludendo, oggi è più facile per chi è disoccupato richiedere il reddito di cittadinanza anziché lavorare per alcuni mesi e perdere il diritto al reddito. Purtroppo, oggi si riscontrano enormi difficoltà nel reperire personale per la stagione estiva, sperando che il governo trovi una valida soluzione per correggere questo problema.