I cambiamenti climatici purtroppo stanno influendo negativamente sull’andamento stagionale della produzione di miele, facendo paventare un calo della produzione in Sicilia.
Ed esattamente è il 35% la riduzione della produzione prevista in Sicilia infatti il clima instabile del 2022 con un’alternanza tra siccità e nubifragi sta determinando la riduzione di quasi della metà la produzione di miele nel territorio nazionale con le fioriture estive bruciate dal caldo o distrutte dalla grandine e le api allo stremo costrette ad allungare i voli per trovare un po’ di nutrimento.
Questo è quanto si evince dal primo bilancio di Coldiretti sul miele Made in Italy nel 2022 con il raccolto praticamente dimezzato (-40%) rispetto al potenziale produttivo. Il risultato è una produzione intorno ai 13 milioni di chili, fra le più basse del decennio.
Alle altre regioni non va certamente meglio, infatti le riduzioni della produzioni vanno dal -15% della Calabria al -60% delle Marche, dal -50% di Lazio, Sardegna, Umbria, Abruzzo e Valle d’Aosta al -80% della Basilicata, crolli del 40% in Toscana, riduzioni nel Molise del 35% al pari della Sicilia, in Emilia Romagna e Puglia, mentre Veneto e Piemonte – riferisce Coldiretti – hanno perso il 30% della produzione, in Lombardia e Friuli è stato tagliato un quarto (25%) del raccolto, un calo del 20% si registra in Trentino Alto Adige, mentre la Campania ha limitato i danni con una perdita del 15%.
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Nel corso degli anni il numero di apicoltori, così come il numero di arnie, è in Sicilia aumentato davvero molto. Nonostante il numero di apicoltori e di arnie sia cresciuto, lo stesso purtroppo non si può dire per la produzione di miele. La produzione è sempre più scarsa, questo a causa soprattutto dei cambiamenti climatici. Gli apicoltori siciliani non si danno certo per vinti. Stanno provando a fare di tutto perché sia possibile tornare alla produttività di una volta.
Nell’Isola la produzione del prodotto è infatti un’attività legata ad una tradizione millenaria, con un’apicoltura che produce tra i mieli più pregiati al mondo. Il miele siciliano è dunque un prodotto unico: tra le sue varietà è impossibile non menzionare quello dell’ape nera sicula, ape autoctona ormai quasi in via d’estinzione. Tra le numerose varietà occorre menzionare prodotti di spicco del territorio come di zagara, di carrubo, di castagno, di cardo, di sulla, di timo, di agrumi (arancio, limone e mandarino) e di achillea.
Il miele siciliano, in particolare, ha caratteristiche tipiche genuine e note aromatiche che lo rendono senza dubbio il migliore in commercio. Famose le proprietà antibiotiche e antibatteriche. Aiuta a rinforzare le difese immunitarie, quindi fa molto bene durante i cambi di stagione. Proprio il fruttosio garantisce un elevato potere dolcificante e un eccellente effetto energetico. A differenza del glucosio, infatti il fruttosio si brucia più lentamente, quindi “regala” energia più a lungo. Il miele siciliano è sicuramente un prodotto da conoscere meglio e valorizzare di più





