Il famoso villaggio siciliano, chiuso ormai quattro anni fa, andrà nuovamente all’asta il prossimo 1 dicembre con base minima di acquisto di 2,9 milioni di euro e la Pro Loco cittadina propone un azionato popolare per l’acquisto della struttura.
Il villaggio/hotel Punta Spalmatore di Ustica chiuse nel 2018 e da quattro anni è inutilizzato ed è andato all’asta anche se le prime due aste giudiziarie, la prima a giugno e la seconda a settembre con base d’asta di 5,2 milioni di euro, sono andate deserte. La prossima asta è prevista per il 1 dicembre prossimo con base minima di acquisto di 2,9 milioni di euro. La struttura ricettiva occupa una superficie di oltre 31 mila metri quadrati e ha al suo interno 111 bungalow, 80 camere con bagni, una reception, uffici, sala conferenze, terrazze, ristorante-cucina, bar-club e pizzeria, piscina, anfiteatro, terrazze e solarium, area attrezzata per bambini e luogo per il culto, due campi da tennis, un campo di calcetto, aree destinate alla viabilità e al verde.
Ad interessarsi del villaggio, luogo simbolo del turismo a Ustica, la Pro Loco dell’isola con un progetto per il rilancio della struttura ricettiva che mira a rilevare il complesso alberghiero. Per raggiungere l’obiettivo la Pro Loco di Ustica si propone come capo cordata alla ricerca di un gruppo di investitori per la creazione di una società turistico/alberghiera che rilevi la struttura e rilanci il turismo nell’isola. L’associazione quindi procederebbe alla raccolta delle partecipazioni per l’uso di 111 bungalow all’interno della struttura, cioè l’acquisto virtuale di un bungalow che si materializza in un numero di parti della suddetta società di gestione dando diritto a ripartizione dei benefici annuali e/o all’utilizzo di un bungalow in una forma simile alla multiproprietà.
Nella struttura, spiega la Pro Loco di Ustica, sono presenti quattro tipi di bungalow di prezzo differente: da 56 mila euro per i più piccoli a 120 mila euro per i più grandi con 4 posti letto. Per partecipare all’asta ci servono 3 milioni di euro che corrispondono ad una quarantina di partecipanti. Una volta raccolte le manifestazioni di interesse la Pro Loco tramite questa società turistico/alberghiera parteciperà all’asta del 1 dicembre o eventualmente a quella successiva. Nel caso in cui il bene dovesse essere venduto a qualcun altro verrebbero annullate le promesse e restituita la totalità delle caparre versate. Se la società costituita dalla Pro Loco di Ustica dovesse invece aggiudicarsi la struttura, successivamente dovrebbe avvenire una ristrutturazione del villaggio turistico e in questo caso sarebbero i soci a decidere come gestire la struttura.





