The Belvedere of Altavilla Milicia

Palcoscenico naturale tra i più belli di tutta la Sicilia, Altavilla Milicia, è una bellezza unica facilmente raggiungibile da Palermo da cui dista circa 20 Km, imboccando la SS113 in direzione Messina o l’autostrada A19 Palermo/Catania. Ubicato fra i fiumi Milicia e San Michele, il centro urbano venne fondato durante il periodo della dominazione spagnola (1621) dal feudatario Francesco Maria Beccadelli di Bologna.

La storia recente di Altavilla è legata a doppio filo con la tradizione religiosa e con il culto mariano. Il ritrovamento del quadro della “Madonna della Milicia”, probabilmente di scuola giottesca, viene tradizionalmente associato alla fondazione del paese e al cuore pulsante della comunità, rappresentato dal santuario Diocesano ad essa intitolato. Grande è la devozione dei palermitani alla Madonna della Milicia, testimoniata dal fatto che la vara, durante la processione, viene portata a spalla anche da molti devoti di Palermo e, a conclusione della processione solenne, l’immagine della Madonna viene rivolta verso la città di Palermo per benedirla e proteggerla.

Il Santuario Credit photo:Apollonia Ventimiglia

La devozione alla Vergine costituisce il fulcro della vita religiosa e il collante con le migliaia di emigrati in America che, la prima domenica di settembre, celebrano una festa parallela a quella che si svolge nella comunità di origine. Quello dei giorni della festa è un tempo ricco di fede, di pietà popolare e folklore che coinvolge tutta la comunità e i numerosi devoti che vengono da tutta la Sicilia e, dai paesi vicini, anche a piedi. Il Santuario della Madonna della Milicia, ubicato all’ingresso del paese sul Belvedere, per l’affluenza continua dei fedeli, è ormai da secoli uno dei più importanti poli religiosi della Sicilia. La costruzione, a croce latina, è in stile ottocentesco. Da segnalare alcune statue di notevole pregio, specie quella di S. Francesco di Paola opera del Bagnasco, che è anche l’autore delle quattro tele: Battesimo di Gesù, Resurrezione di Lazzaro, Sacrificio di Abramo, Ultima Cena.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Giuseppe Di Franco, Superiore della Confraternita della Madonna della Milicia e Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo Credit photo:Apollonia Ventimiglia

Da visitare, attiguo al Santuario è il Museo degli ex voto che contiene una ricchissima rassegna di illustrazioni di fatti che testimoniano una piccola parte di ciò che i pellegrini considerano “grazie” o miracoli da essi ottenuti dalla Madonna della Milicia. Sono oltre Quattrocento quadretti votivi dipinti, su commissione, da maestri pittori, per lo più, dei famosi carretti siciliani. I dipinti documentano momenti drammatici vissuti e risolti dalla Madonna della Milicia e spaziano nel periodo di tempo che va dal 1840 ai giorni d’oggi. Raccolta unica, forse al mondo, sia per il materiale usato (latta ricavata da contenitori di sardine salate) sia per la quantità e il contenuto, è espressione di arte e di fede popolare. Senza nulla togliere al loro carattere religioso, gli ex voto di Altavilla Milicia, costituiscono anche una documentazione storica e antropologica di primaria importanza, una testimonianza sugli ambienti di lavoro, sul costume e sulla vita sociale. Questi quadretti costituiscono uno spaccato di vita reale nell’arco di quasi duecento anni.

Il quadro della Madonna della Milicia in processione, con la volata degli Angeli Credit photo:Apollonia Ventimiglia

Da sottolineare lo sforzo del G.A.L. Metropoli Est, volto a rafforzare la forte vocazione territoriale legata al turismo religioso. Come riportato dal Direttore Salvatore Tosi: «Attraverso la misura 7.5 del nostro Piano di Azione Locale, con fondi PSR Sicilia 2014-2020, è stato finanziato al Comune di Altavilla Milicia, un progetto dell’importo di € 200.000,00 per l’ammodernamento del sentiero che, dalla strada statale al Santuario, rappresenta l’accesso pedonale di fedeli e pellegrini e per la ristrutturazione di un piccolo immobile, proprio a ridosso della chiesa, che diventerà un Centro di informazione e accoglienza turistica. Questo intervento – rimarca il Direttore – si innesta perfettamente nella strategia di valorizzazione del nostro territorio e delle nostre comunità, privilegiando il viaggio lento, il potenziamento dei servizi turistico-culturali e il miglioramento dell’accessibilità alle infrastrutture culturali. Il G.A.L. sta lavorando contestualmente, infatti, anche al consolidamento della “Via Francigena Palermo–Messina per le montagne”, intervenendo nei territori comunali di propria competenza, in particolare sul percorso della seconda tappa di questa Via che da Bagheria conduce all’eremo di S. Felice. Dal porticciolo di Aspra si risalirà verso l’entroterra, passando quindi dai comuni di Santa Flavia, Casteldaccia, Trabia e proprio Altavilla Milicia per approdare poi all’eremo di San Felice, un luogo fuori dal tempo».

Le spiagge di Altavilla Milicia. Credit photo:Apollonia Ventimiglia

Altavilla oltre ad essere un importante punto di riferimento del turismo religioso è una delle località balneari più di rilievo della costa Nord della Sicilia. Da visitare è indubbiamente la spiaggia di Cala Sciabica, nota anche con il nome di Torre Normanna o Ombelico di Venere, un piccolo angolo di paradiso incastonato in un paesaggio mozzafiato. È una delle spiagge più suggestive della costa tirrenica siciliana, in un tratto di costa costituita da calette, scogli, e pittoresche insenature. Il mare è limpido e cristallino con tonalità che variano dal turchese, al blu cobalto, ricco di flora e fauna e popolato da tantissime specie di pesci. Lungo il litorale non mancano le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere dove poter programmare una bella vacanza e godere di questo meraviglioso mare

Per la libera fruizione delle spiagge del litorale di Altavilla Milicia, negli ultimi anni, massimo è stato l’impegno dell’amministrazione comunale e dalle parole del sindaco Pino Virga ne cogliamo il senso: «Abbiamo condotto un’azione di risanamento volta all’abbattimento delle strutture abusive e al ristabilimento della legalità che non può essere disgiunta da qualsivoglia politica e azione di sviluppo locale. In questa maniera, abbiamo voluto connotare la nostra azione politica in maniera da lanciare messaggi chiari e inequivocabili».

Pino Virga, sindaco di Altavilla Milicia – Credit Photo: Achille Scaravalle www.altavillamicilicia.com

Quello che comunque rimane maggiormente scolpito al turista viaggiatore che visita la cittadina palermitana sono i suoi paesaggi naturalistici di rinomata bellezza ed eleganza, difatti Altavilla Milicia gode di una posizione sopraelevata rispetto alla costa, che consente di poter godere di scenari mozzafiato, con tramonti unici e albe spettacolari.

 Il tour di Altavilla Milicia si completa visitando i resti di epoca normanna di Santa Maria di Campogrosso, conosciuti come la “Chiesazza”, Poco distante dalla Chiesazza, sul torrente S. Michele, si trova il Ponte Saraceno, mentre ai piedi del paese e lungo la costa si trovano tre torri d’avvistamento saracene: la prima vicino l’abitato, l’altra presso l’attuale lido Sporting, la terza un po’ più distante, a picco sul mare di Cala Sciabica.

Per gli amanti della natura, d’obbligo un’escursione alla Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto, una delle più grandi della provincia di Palermo, di incomparabile bellezza e facilmente raggiungibile dal paese.

Il pasticciotto di Altavilla Milicia – Credit Photo: Achille Schiaravalle

Altavilla Milicia è nota anche per le sue prelibatezze gastronomiche e i suoi prodotti tipici. Innanzitutto il Pasticciotto (con la ricotta, con la crema gialla o con il gelo di melone, in estate) che molti accostano alla “Genovese” o alla “Cassatella”, altri due prodotti tipici della Sicilia occidentale, ma la specificità del “Pasticciotto” è data dal suo impasto con mandorle e cacao. Ma la vera specialità è la salsiccia che si caratterizza per il suo aroma e le spezie selezionate, che i buongustai apprezzano particolarmente. Giuseppe Pitrè nel libro “Feste Patronali in Sicilia” sottolinea che la prima salsiccia nel Palermitano si degustava ad Altavilla ed era particolarmente rinomata. Altra specialità locale è l’olio d’oliva, la cultivar maggiormente presente nel territorio è l’ogliarola messinese detta anche Calamignara, coltivata nella zona litoranea collinare a 100 metri sopra il livello del mare, caratterizzata da un microclima che ne favorisce le prestazioni produttive. Viene prodotto un Olio extra vergine d’oliva ricercato, molto longevo poiché ricco di polifenoli che merita un processo di valorizzazione e azioni di marketing