Quello che molti temevano adesso si è concretizzato. In questi giorni le compagnie aeree hanno iniziato a riprogrammare i voli e dai loro siti è possibile iniziare ad acquistare i biglietti. Ma chi già da giugno ha deciso di venire in Sicilia, o per ricongiungersi con i familiari o per venire a trascorrere un periodo di vacanza, ha avuto un’amara sorpresa. Infatti, un volo, andata e ritorno, per gli aeroporti siciliani va da un minimo di 200 euro fino a superare i 350 euro.

Un problema, quello del caro voli, che si ripresenta puntualmente nei periodi di alta stagione (durante le vacanze di Natale e Pasqua e in estate), ma che in questo periodo complicato causato dal covid-19 e dai suoi effetti appare ancora più difficile da mandare giù. Un rincaro che penalizza sia i siciliani che vogliono tornare sull’isola, sia i turisti che potrebbero optare per altre mete raggiungibili a prezzi più contenuti.

Alcuni voli, come detto, superano i 350 euro per un volo andata e ritorno Palermo-Roma o un Catania-Milano. Con lo stesso prezzo si può raggiungere New York o Pechino e questo appare inaccettabile se consideriamo che si tratta di voli di 45 o 75 minuti. Una situazione paradossale che rischia di penalizzare il turismo siciliano, settore quest’anno già fortemente compromesso.