La Guardia di finanza di Trento il 20 Marzo aveva sequestrato vigneti e fabbricati, del valore di oltre 70 milioni di euro, della cantina siciliana Feudo Arancio. L’ipotesi era di riciclaggio di beni appartenenti a Cosa Nostra.

Oggi il tribunale del Riesame di Trento ha annullato, con ordinanza depositata, il decreto di sequestro emesso in data 6 marzo 2020 sui terreni ed edifici delle società Solsicano S.r.l e Villa Albius sarl del Gruppo Mezzacorona riferibili al (brand) Feudo Arancio.
 
Annullato con effetto immediato il sequestro perché l’ordinanza del Riesame precisa che “In particolare è stata ritenuta radicalmente insussistente l’astratta configurabilità dei reati contestati in relazione agli originari acquisti dei suddetti terreni ed edifici, anche a fronte della evidente trasparenza e tracciabilità delle compravendite realizzate”.