Rispetto a quindici o dieci anni fa sono diminuiti i biglietti aerei a pochi euro ma spesso capitava di trovare biglietti a 9,99 euro. Ma con l’aumento del prezzo del carburante e di tutti gli altri costi questi prezzi non sono più sostenibili e Ryanair corre ai ripari sui voli low cost.
La famosa compagnia low cost irlandese continuerà a far viaggiare a prezzi contenuti ma, almeno per il momento, ha tolto dalle proprie offerte di viaggio i voli a prezzi stracciati per via degli aumenti del prezzo del carburante. Però da Dublino non escludono che nel momento in cui il prezzo del carburante tornerà a livelli sostenibili potrebbero tornare le offerte dei voli a prezzi bassi. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato del gruppo Michael O’Leary ha parlato di un incremento medio delle tariffe del carburante del 6-7% rispetto a tre anni fa.
“Abbiamo acquistato il carburante -spiega Michael O’Leary– che ci serve fino a marzo 2023 a 63 dollari al barile a fronte di un costo attuale di 110 dollari, quindi stiamo risparmiando a differenza di altri vettori. L’era dei low cost non è finita: in un contesto in cui il cherosene costa così tanto difficilmente si avranno le tariffe basse che abbiamo messo in vendita negli ultimi tempi. Quello che mi aspetto è che la tariffa media di Ryanair nei prossimi cinque-sei anni passi da 40 a 50 euro. I prezzi in Europa aumenteranno, ma lentamente. E se non vedremo voli a 9,99 euro ce ne saranno molti a 19,99 o 24,99 euro”.
Quindi la politica della compagnia irlandese sarà quella di mantenere prezzi medio bassi, ovviamente i biglietti basic senza bagaglio e imbarco prioritario, specialmente nei periodi autunnali e invernali quando si allenta il flusso turistico, ma non mettere voli a prezzi stracciati perché ormai insostenibili. Trend a cui giocoforza dovranno adeguarsi anche le altre compagni low cost.





