Nella notte è stato approvato il nuovo decreto ristori, il terzo in pochi mesi, che prevede l’immissione di altri due miliardi di euro per l’anno 2020, destinati al ristoro delle attività che con la seconda ondata della pandemia sono state costrette a chiusure totali o parziali.

Nello specifico si è provveduto a incrementare di 1,45 miliardi di euro la dotazione del fondo previsto dal decreto ristori bis del 9 novembre 2020, per compensare le attività economiche che operano nelle regioni che sono passate a una fascia di rischio più alta. E’ dunque il caso di molte aziende siciliane, specialmente nel campo della ristorazione, che con le restrizioni imposte dalla zona arancione si vedranno riconoscere un indennizzo superiore rispetto a quanto previsto in precedenza.

Tra gli altri provvedimenti adottati l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature che operano nelle zone rosse che si vedranno riconosciuto un contributo a fondo perduto; l’istituzione di un fondo con una dotazione di 400 milioni di euro, da erogare ai Comuni per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare; l’aumento di 100 milioni per il 2020 della dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali, allo scopo di provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da Covid-19.