La notizia era nell’area e l’abbiamo anticipata qualche giorno fa (leggi qui l’articolo), ma adesso è arrivata l’ufficialità. In serata il governo nazionale ha deciso dal 18 maggio di autorizzare le aperture autonome nelle regioni in base ai dati delle curve dei contagi di negozi al dettaglio, barbieri, parrucchieri e soprattutto la totale riapertura di bar e ristoranti e quindi non più solo l’asporto e il domicilio ma la possibilità di consumare all’interno dei locali.

Visto che la Sicilia è stata tra le regioni meno colpite dalla pandemia con contagi molto contenuti, dal 18 maggio il governatore Nello Musumeci potrà far riaprire totalmente bar e ristoranti, anche se rispettando sempre le misure di sicurezza come il distanziamento e l’uso della mascherina per dipendenti e clienti. Ma è stato deciso, nel caso in cui dovessero aumentare nuovamente i contagi, che il governo potrà intervenire per disporre nuove chiusure.

Una buona notizia per molti imprenditori del settore che, anche se con diverse limitazioni, potranno riaprire al pubblico e ricominciare a lavorare dopo oltre due mesi di chiusura. Una boccata d’ossigeno per un comparto fortemente penalizzato dalla pandemia e per i dipendenti che in questi mesi hanno sofferto anche per i mancati pagamenti della cassa integrazione