Durante la mattinata del 21 Novembre 2025, all’interno del Grand Hotel Piazza Borsa di Palermo,…
Maurizio Artusi
La Mosella è un fiume che nasce in Francia, attraversa il Lussemburgo ed infine arriva…
Cosa spinge un quasi 40enne a cambiare vita, a riprendere l’attività contadina continuando la tradizione…
Il “pezzo duro” o “bombetta” è un gelato di antica formulazione e di forma tronco…
La manifestazione gastronomica Gustorie di Sicilia, svoltasi a Castellammare del Golfo dal 26 al 29…
Una ricorrenza come quella del Festino di Palermo, quest’anno giunta alla sua 401esima edizione nel consueto giorno del 14 Luglio, sembra che non avesse mai visto una torta, da questa considerazione è partita l’idea di Vincenzo Rosciglione, pasticcere palermitano che insieme alla famiglia, e per ben 5 generazioni, ha mandato avanti l’antico e ormai quasi scomparso mestiere del “torronaro”, oggi alla loro 185esima ricorrenza, attività poi evolutosa nella loro pasticceria di Via Montalbo.
A Palermo ormai, in tanti conoscono Verdechiaro, nato alcuni anni fa grazie all’estro creativo di Nello Occhipinti, un architetto che ha deciso di assecondare la sua voglia di cucinare, ma trasferendo in essa un’identità ben precisa, creando così, insieme alla moglie Daniela, una serie di piatti vegetariani e/o vegani, tuttavia non perdendo mai di vista il cliente onnivoro.
L’Antica Dolceria Bonajuto di Modica (RG), la più antica fabbrica di cioccolato della Sicilia, vanta una storia profondamente radicata che risale al 1854, come testimoniato dal testamento di Francesco Ignazio Bonajuto, in questo documento storico, Bonajuto lasciava al figlio Federico il “fattojo del ciccolat”, un frantoio dove venivano lavorate e macinate le fave di cacao, seguendo un procedimento introdotto in Sicilia dalla dominazione spagnola intorno al 1600.
All’anagrafe iscritto come Francesco Crivello, ma conosciuto in tutta la Sicilia e anche all’estero come Francu U’ Piscaturi, questo rinomato ristoratore di Porticello ha una storia profondamente legata al mare e alla tradizioni culinarie del suo territorio, la sua trattoria, situata dopo l’arco nel paese natale, frazione di Santa Flavia (PA), è stato un punto di riferimento sin dalla sua prima apertura avvenuta nel 1970.
Galeotto fu quel viaggio oltralpe perché instillò in un giovanissimo Marco Brullo la curiosità per la birra artigianale, poi diventata passione, è così che inizia la sua storia e quindi anche quella del birrificio artigianale Terre a Sud Est di Niscemi, in provincia di Caltanissetta.





