Al marchio si associano subito il torroncino e una fortunata campagna pubblicitaria con il volto di Leo Gullotta. Ma nel corso degli anni Giuseppe Condorelli è andato oltre il prodotto inventato dal padre Francesco. La storia dell’azienda catanese è iniziata in una pasticceria e ha accelerato grazie agli spot in televisione. Ieri la principale difficoltà era convincere il mercato ad apprezzare il made in Sicily. Oggi produrre nell’isola è un valore, ma è cresciuta la concorrenza internazionale.
Redazione
Palermo. La Sicilia che mette al centro il settore degli investimenti agricoli riparte con 55 milioni di euro. In arrivo, la prossima settimana tre nuovi bandi per il Psr (Programma di sviluppo rurale 2014-2020). Un’iniezione di fiducia, ma anche di risorse, per il comparto chiamato a confrontarsi con difficoltà strutturali e criticità contingenti che spesso ne hanno compromesso il cammino. La prima misura 4.1 è quella per gli investimenti aziendali e mette a disposizione un budget di 40 milioni di euro. È destinata alla piccola e media impresa con una significativa semplificazione in termini di costi standard. Il tetto di ogni singolo progetto è fissato in 300mila euro.
Un grande riconoscimento per una delle cantine leader della Sicilia, Tasca d’Almerita, e allo stesso tempo un grande spot per la viticoltura del “continente enoico” siciliano, ma dell’Italia tutta, grazie ad un’attenzione fortissima, e “ante litteram”, ad un tema che oggi va per la maggiore, come quello della sostenibilità. Così, sul vino siciliano ed italiano, si sono accesi i riflettori americani ai “Wine Star Awards” di “Wine Enthusiast” (la cui italian editor è Kerin O’Keefe), edizione n. 20 di uno dei premi più prestigiosi legati al vino, nella grande cena di gala andata in scena nei giorni scorsi a San Francisco, con il premio ricevuto da Alberto Tasca, che oggi guida la cantina di famiglia, tra le prime firme del rinascimento enoico della Sicilia. “L’impegno assunto dalla famiglia Tasca d’Almerita per la viticoltura sostenibile in Sicilia ha avuto un’influenza estremamente positiva sul vino, sull’ambiente e sulle altre cantine anche in tutta Italia, migliorando la qualità e diffondendo il messaggio di sostenibilità”, si legge nelle motivazioni del premio.“La nostra agricoltura si è sempre basata su principi di sostenibilità. Fare il vino significa avere una grande fortuna e un’immensa responsabilità – spiega Alberto Tasca d’Almerita – alla terra, a tutti gli effetti un componente della nostra famiglia, affidiamo il compito di raccontare i valori profondamente radicati nella nostra storia; noi abbiamo la responsabilità di custodire un dono, la bellezza del paesaggio, non solo fisico, ma anche storico e culturale. Per noi produttori di vino a livello artigianale e familiare, è molto importante essere attenti e precisi nelle scelte agronomiche che determinano la salute del territorio in cui viviamo e lavoriamo. Così come è necessario misurare l’impatto di ogni azione che compiamo. L’obiettivo non è produrre vini sostenibili, ma produrre vini buoni ed eleganti in modo sostenibile”.
Un bando che metterà a disposizione circa cinquanta milioni di euro per consentire ai piccoli comuni siciliani che soffrono di spopolamento di potersi riqualificare e tornare a essere poli di attrazione sul piano culturale e paesaggistico. L’idea è della Regione, che intende mettere a punto un avviso “con delle risorse – ha annunciato il governatore, Nello Musumeci – reperite grazie alla riprogrammazione dei fondi comunitari ed extracomunitari”.
Era già tutto organizzato, i manifesti della kermesse affissi sui muri da settimane, mille attività collaterali già preparate nei dettagli, ma, come in molti auspicavano e come è giusto, la prudenza ha prevalso: gli ultimi sviluppi della diffusione del coronavirus, arrivato anche in Italia negli ultimi giorni, hanno spinto ad annullare la Festa del Mandorlo in Fiore 2020, o forse a posticiparla a data da destinarsi; quel che è certo è che la sagra del mandorlo ad Agrigento non si svolgerà come previsto dal 28 febbraio all’8 marzo.
Sono iniziati i lavori di ampliamento e restyling dell’area ristorazione del Centro Commerciale Forum Palermo che, nell’anno appena trascorso, ha raggiunto i nove milioni di ingressi. La nuova Food Court si svilupperà su una superficie totale di 2.800 mq e avrà un look completamente rinnovato con l’introduzione di cinque ristoranti e tre chioschi.
Con una crescita di oltre il 50% di imprese della ristorazione registrata tra il 2011 e il 2019, secondo gli ultimi dati diffusi da Unioncamere nazionale la Sicilia guida in Italia un settore di successo, vero traino di un’economia in affanno. Un settore, quello della ristorazione, legato alle eccellenze delle produzioni agroalimentari di tutta la penisola, alla creatività e alla cultura gastronomica di chef e pasticceri e, certamente, sostenuto dalla popolarità dei programmi televisivi sulla cucina.
Palermo – L’antico albergo Grand Hotel et des Palmes che ospitò Richard Wagner nel 1882, entra a far parte degli sponsor privati del Teatro Massimo di Palermo. L’accordo è stato firmato in occasione della prima del «Parsifal» che due giorni fa ha inaugurato la stagione lirica del 2020. E il terzo atto di «Parsifal» è stato composto proprio a Palermo, sotto un cielo blu, che fece dire a Wagner che «qui è sempre primavera».
E’ andata in onda il 21 Febbraio 2020 la puntata del format televisivo di successo “Cake Star” condotto da Katia Follesa e Damiano Carrara, dedicato alle migliori pasticcerie di Palermo.
Si trova in vicolo Chiarandà 4 all’interno dell’omonimo Palazzo Chiarandà, via Maqueda, 62 e racconta una Palermo che non è immediatamente visibile, ricca di risorse meravigliose, di incontro, di dialogo, di contaminazione che si alimenta dell’eccellenza agroalimentare contenuta all’interno del territorio siciliano e la mette in scena, raccontandola, attraverso le immagini, i pensieri, i profumi, i gusti e i sogni che ci appartengono. Una Sicilia da riscoprire attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta da emigrata, da ospite, da cittadina, da ambasciatrice. Nel B&B abbiamo racchiuso “la nostra Sicilia” e vi invitiamo a scoprirla ed a emozionarvi insieme a noi.





