L’avocado cresciuto alle pendici dell’Etna non è più un prodotto di nicchia. Clima sempre più mite, terreni vulcanici e domanda nazionale in aumento hanno trasformato la coltivazione in un business in rapida evoluzione.
Lidl Italia, insieme a Firmato Dagli Agricoltori Italiani (FDAI) e agli agricoltori Coldiretti, ha tirato le somme del progetto avviato nel 2020. In cinque anni i volumi acquistati di avocado siciliano sono aumentati di dieci volte, intercettando un consumo pro-capite che, secondo la World Avocado Organization, nell’ultimo decennio è passato da 100 a 800 grammi.
Per la stagione 2024/2025 il retailer ha superato le 172 tonnellate acquistate, con un balzo del +120% in un solo anno. Il frutto “tropicale made in Italy” è oggi presente in oltre 780 punti vendita della catena, mentre la produzione isolana si aggira complessivamente attorno alle 800 tonnellate annue.
Il cuore della coltivazione è a Giarre (Ct), dove aziende come Sicilia Avocado investono su tecniche sostenibili e recupero dei terreni abbandonati. Le piantine sono fornite dal vivaio Vivai Piante Faro, mentre produzione e raccolta rimangono in mano agli agricoltori locali, per una filiera interamente italiana e tracciabile.
Dal 2018 Lidl porta sugli scaffali referenze a marchio FDAI per valorizzare le eccellenze agricole tricolori e il rapporto diretto con gli agricoltori. Oggi la linea conta più di trenta prodotti, tra cui l’avocado dell’Etna, esempio emblematico di come tropicalizzazione del clima e innovazione produttiva stiano ridisegnando l’agricoltura italiana.





