Maxi controlli sulla vendita illegale di ortofrutta su bancarelle irregolari: multe salate, veicoli fermati e oltre mezzo quintale di merce donata a chi ha bisogno.
Un’azione mirata contro il commercio abusivo ha scosso le strade di Paternò nelle scorse ore. Gli agenti del commissariato di Adrano, affiancati dal personale del corpo forestale regionale e dai vigili urbani, hanno passato al setaccio le bancarelle improvvisate lungo le carreggiate, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica e contrastare la piaga dei furti nelle campagne limitrofe.
Le verifiche si sono concentrate sulla provenienza del cibo esposto e sul rispetto delle licenze di occupazione del suolo pubblico, portando alla sanzione immediata di tre esercenti sprovvisti di qualsiasi titolo autorizzativo.
Ortofrutta non tracciata sulle bancarelle
Il primo venditore fermato alle bancarelle ha visto scattare il sequestro di ben 160 chili di merce fresca, accompagnato da una sanzione di 6 mila euro per la totale assenza di documenti sulla provenienza dei prodotti e da un’ulteriore multa per vendita abusiva su strada.

Situazione analoga per il secondo commerciante controllato: oltre alle medesime sanzioni per prodotti opachi e privi di concessione, gli agenti hanno scoperto che il furgoncino utilizzato per il trasporto era senza assicurazione obbligatoria. Il mezzo è finito sotto fermo amministrativo, con un verbale aggiuntivo a carico del titolare.
Il terzo ambulante e la solidarietà finale
Il quadro delle irregolarità si è completato con l’ispezione al terzo banchetto abusivo, da cui sono stati ritirati altri 372 chili di alimenti privi di certificazione igienica e tracciabilità.
Tutti i prodotti sequestrati, pari a più di 500 chili complessivi, sono stati sottoposti a visita sanitaria per valutarne la commestibilità e successivamente consegnati a strutture benefiche del comprensorio per aiutare famiglie in difficoltà. Le forze dell’ordine hanno già annunciato che le ispezioni continueranno nei centri vicini per garantire sicurezza alimentare e concorrenza leale.





