A Bagheria c’è una sola pizzeria che porta il vessillo degli Spicchi del Gambero Rosso e si trova in un ex-deposito ferroviario a due passi dalla stazione.
Si chiama Binario 450 ed è il progetto di Salvo Meola e Fabio Rizzo, due amici e soci in affari che nel giro di pochissimi anni hanno conquistato uno dei riconoscimenti più ambiti del settore. Traguardo che rappresenta una responsabilità, soprattutto in una città che negli ultimi anni sta vivendo una crescita importante anche dal punto di vista gastronomico.
“La pizza per me era un lavoro per arrotondare. Poi è diventata una passione. Poi è diventata la mia strada” racconta Meola, pizzaiolo con una laurea magistrale in Storia e Filosofia e un passato da studente modello. Non il classico percorso alberghiero, dunque, ma studio, approfondimento tecnico, corsi di formazione e, dal 2017, anche l’esperienza come istruttore tecnico in Sicilia per una scuola di pizzaioli con sede a Marghera. Il progetto è condiviso con Rizzo, ingegnere informatico dal carattere diametralmente opposto a quello di Meola: “Io sono più istintivo, lui è la persona più calma che esista. È il nostro equilibrio” racconta Meola.

Binario 450 apre ufficialmente il 24 ottobre 2021 ma nasce prima, quando Meola entra in un ex deposito merci e decide che quello sarebbe stato il suo locale: “Era un capannone abbandonato, abbiamo lavorato al buio per mesi, con le torce, aspettando la luce. Oggi è un luogo in cui le famiglie festeggiano i propri eventi e si sentono a casa, questo è l’orgoglio più grande, aver ridato lustro a un’area di Bagheria abbandonata”.
L’ingresso nella guida Gambero Rosso arriva poco dopo l’apertura, con la conquista del primo Spicchio e la successiva conferma. Un obiettivo dichiarato fin dall’inizio. “Quando il locale è tuo puoi seguire il tuo percorso fino in fondo, se fai bene è merito tuo, se sbagli è colpa tua; quindi, posso dire apertamente che penso di meritarlo. Punto ancora più in alto, non è presunzione, è consapevolezza”.
Parole dirette, che raccontano una visione chiara e una determinazione che guarda avanti perché le guide osservano tutto: impasti, materia prima, servizio, carta dei vini, atmosfera e qui nulla è lasciato al caso.

Nel menu convivono pizza contemporanea, pala romana, tonda classica e padellino. Ed è proprio quest’ultimo che Meola sente più suo. “Amo la cucina quindi il padellino mi permette di esprimermi di più nei topping”.
La pizza diventa così un piatto gastronomico, un lievitato che dialoga con la cucina, ragionando come uno chef. Una visione che si traduce in ricerca, tecnica e libertà creativa, senza dimenticare le classiche, perché “la Margherita o la Napoli non moriranno mai” dice il pizzaiolo.
Anche sul tema stagionalità e chilometro zero la posizione è netta: “Il chilometro zero è importante, ma non può diventare un limite. L’Italia è piena di eccellenze. Perché non dovrei usare uno speck del Trentino o una burrata pugliese? Oggi parlare solo di stagionalità in senso assoluto è riduttivo”.
Oltre al Gambero Rosso, Binario 450 è entrato anche nella guida Identità Golose e nella Pizza & Cocktail 2026 come novità siciliana. Per Meola il riconoscimento più importante resta un altro: “Avere i Due Spicchi del Gambero Rosso conta moltissimo, ma più di ogni cosa è importante che la gente entri e si senta a casa”.





