Epica, acronimo di Elio, Piero e Carmelo è uno dei birrifici artigianali siciliani con il maggior numero di litri di birra prodotti e venduti. Il nome Epica viene dal greco epos – racconto – come la storia di amore e passione che c’è dietro questo progetto. Ci troviamo a Sinagra, perla dei Nebrodi, vallata nord orientale della Sicilia che si affaccia sul Mar Tirreno. Un territorio caratterizzato da fiumare, laghi, immense distese boschive e orizzonti sconfinati. E qui che i tre giovani amici nel 2013 iniziano la loro avventura brassicola: oltre alla passione per la birra, anche la musica e un forte attaccamento al territorio è nota comune del trio.

Ogni birra è la celebrazione di uno stile e di un’antica divinità epica. Le birre sono un’interpretazione degli stili tradizionali con una varietà capace di rispondere ad ogni palato. Il packaging molto curato, rende le bottiglie un prodotto molto versatile: per esperienza posso affermare che sono presenti nei locali specializzati e riescono a trovare spazio anche nella ristorazione. Ho fatto alcuni inserimenti in locali del capoluogo etneo. La prima birra prodotta dal birrificio di Sinagra, dedicata alle loro ragazze oggi rispettive mogli, è la Eolo, una Pale Ale con una ricetta che in alcuni lotti ha vantato la presenza di luppoli sperimentali italiani della Italian Hops Company. Sorella della Polifemo, l’American Pale Ale ispirata dalle IPA e caratterizzata dalle note dell’abbondante luppolatura americana in cui le note agrumate e resinose dominano.

La Cerere, un omaggio alle Weiss tedesche sorprende per la facilità di beva e per le note rinfrescanti. La Tifeo è la loro Strong Ale, una birra robusta dall’aroma dolciastro e dalle evidenti note mielate: la birra è prodotta con l’aggiunta di miele di api nere siciliane. La Ares è l’Imperial Stout, 7 gradi, una birra scura che vanta una schiuma cremosa color cappuccino; i sentori di tostatura, caffè, cioccolato e liquirizia al naso lasciano il gusto alla cioccolata fondente. La Medusa, una Dubbel, grado alcolico 8%, è ispirata allo stile trappista in cui l’aroma di malto è vivacizzato dalla speziatura che maschera la spinta alcolica.

Prodotta esclusivamente per il Natale è la Epichristmas, un birra stagionale potente – 9 gradi -adatta agli inverni rigidi e ai pasti delle feste. Cardamomo, coriandolo e bucce di mandarino al naso ci preparano alla complessità del palato. Altra stagionale molto apprezzata dagli affezionati del birrificio è la Pan, birra in stile Brown Ale con aggiunta di nocciole dei Nebrodi proveniente dai boschi limitrofi al birrificio.

In questi giorni di lockdown ho approfittato per riassaggiare la Kore, una birra in stile White IPA in cui le note resinose e la secchezza dei luppoli incontra i toni speziati di una Wit. Facilmente riconosciuto il pepe rosa usato in produzione che taglia la bevuta lasciando la bocca assolutamente pulita. Al naso note agrumate e floreali. Indicata con le fritture di pesce e per le piacevoli bevute estive.

A completare il mio viaggio immaginario in quel di Sinagra, la nuova arrivata, la Apollo, Double IPA che al naso presenta tutta la forza dei luppoli neozelandesi e americani di nuova generazione: fruttato e agrumato ricordano la frutta esotica. All’assaggio a supporto delle note resinose dei luppoli, le note maltate. Il dio del sole ha trovato residenza nella perla dei Nebrodi.