Maxi operazione delle forze dell’ordine ad Adrano: scoperti dipendenti non dichiarati, gravi carenze igieniche e violazioni sulla sicurezza.
Un fine settimana di verifiche a tappeto si conclude con pesanti provvedimenti nel centro del comune di Adrano. Due noti esercizi di ristorazione sono stati sottoposti a un controllo congiunto da parte della polizia, coadiuvata da personale ispettivo e sanitario, che ha portato alla luce una serie diffusa di irregolarità contrattuali e strutturali.
Il bilancio dell’intervento ha imposto lo stop temporaneo per entrambe le strutture ricettive, accompagnato da sanzioni pecuniarie per decine di migliaia di euro a carico dei titolari.
Dipendenti non registrati e stop alle licenze ad Adrano
L’operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato locale di Adrano insieme a una squadra interforze formata dal Corpo forestale regionale, dai tecnici e dai medici dell’Azienda sanitaria provinciale (coinvolti con i servizi di igiene pubblica e sicurezza sul lavoro) e dai funzionari dell’Ispettorato del lavoro.

Durante l’ispezione sono emersi sette lavoratori privi di qualsiasi inquadramento contrattuale: quattro impiegati nella prima attività e tre nella seconda. Per ogni posizione irregolare è scattata una sanzione di 1.950 euro, oltre al blocco immediato delle licenze commerciali, che resteranno sospese fino alla completa regolarizzazione del personale e al saldo delle multe.
Violazioni igieniche, mancata sicurezza e possibili risvolti penali
Il controllo ha fatto emergere numerose criticità sul piano della sicurezza alimentare e della tutela degli ambienti lavorativi. La Forestale ha multato uno dei ristoranti con 2.000 euro per la totale assenza delle tabelle informative su ingredienti e allergeni. Contestualmente, i sanitari dell’Asp hanno comminato verbali da 2.000 e 1.000 euro ai due locali per il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo e per precarie condizioni di pulizia generale.
Ancora più lungo l’elenco delle anomalie rilevate dai tecnici dello Spresal in entrambe le strutture: quadri elettrici privi dei requisiti di conformità, totale assenza di spogliatoi e servizi igienici riservati ai dipendenti, altezze dei vani non a norma e cassette mediche con medicinali scaduti. A queste violazioni si aggiungono la mancanza delle certificazioni sanitarie e degli attestati di formazione sulla sicurezza, un quadro complessivo che adesso finirà al vaglio dell’autorità giudiziaria per eventuali profili di responsabilità penale.





