L'Assessore Regionale alla Pesca, Toni Scilla al Blue Sea Land

A Mazara del Vallo torna di presenza “Blue Sea Land” giunta alla decima edizione, la kermesse di cinque giorni per parlare di pesca sostenibile, internazionalizzazione e mare Mediterraneo. La manifestazione inaugurata mercoledì 27 ottobre si conclude domenica 31.

L’edizione di quest’anno di ‘Blue Sea Land’ è la prima in presenza dopo il 2020, l’anno in cui si è diffusa la pandemia Covid-19 che ha interrotto lo svolgimento dal vivo dell’iniziativa. Quest’anno oltre la partecipazione dal vivo, tutti gli incontri si potranno seguire online sulla piattaforma 2.0 Global Community Expo.

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“Sicilia opportunità di sviluppo e cooperazione” è il tema del primo incontro che ha inaugurato l’evento. A fare gli onori di casa è stato Toni Scilla, Assessore alla pesca della Regione Siciliana mentreil saluto iniziale è stato affidato al Presidente del Distretto della pesca Cosvap, Nino Carlino. Quest’anno “Blue Sea Land” gode di un’importante finestra su “Ecomondo”, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.  Tema di discussione tra le due kermesse sarà il collegamento del sistema tra i porti italiani per prevenire e ridurre gli effetti dei rifiuti marini nel Mediterraneo.

Abbiamo sentito l’Assessore Toni Scilla che si è adoperato perchè quest’anno Blu Sea Land tornasse di presenza dopo che l’edizione 2020 è saltata per i noti problemi legati al covid-19. Fortemente motivato anche perchè legato alla marineria di Mazara del Vallo, sua città natia. L ‘Assessore ha sottolineato l’ottima riuscita della manifestazione, testimoniata dalla numerosa presenza delle delegazioni estere che hanno mostrato il segno della caratterizzazione della manifestazione che ruota intorno al tema dell’internazionalizzazione.

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Nella breve intervista rilasciata, il direttore del Dipartimento Pesca Alberto Pulizzi, ha invece rimarcato l’importanza di avere riproposto il ritorno di Blu Sea Land, dal momento che X^ edizione si è rivelata, nonostante le restrizionie il contigentamento, un utile confronto tra gli operatori del settore. L’occasione per rimarcare la peculiarità della pesca siciliana e la valorizzazione del suo pescato. Pulizzi ha ribadito la pressante necessità di creare un’asse diretto Palermo-Roma- Bruxelles in maniera da non subire le decisioni assunte dall’alto. tarate prevalentemente sulle esigente delle marinerie nord-continentali, in maniera da essere protagonisti dei processi decisionali. Altri temi toccati da Pulizzi: le risorse che il Dipartimento assegnerà ai protagonisti del comparto ittico siciliano e la necessità di stringere accordi con gli Stati africani della costa Mediterranea in ordine alle quote del pescato.

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