Situazione contagi sempre più critica in Sicilia che ieri ha registrato per la prima volta dall’inizio della pandemia il più alto tasso di positivi in Italia. Per la gravità della situazione nella tarda serata di ieri c’è stato un vertice tra gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla e alla Salute Ruggero Razza e il Comitato Tecnico Scientifico regionale per discutere di nuovi provvedimenti restrittivi in vista anche della nuova ordinanza del Governatore Nello Musumeci, in considerazione che l’ultima ha validità fino ad oggi. Tra i temi trattati anche la possibilità di chiusura delle scuole.

Ma visto l’alto indice dei contagi si guarda con ansia a venerdì 8 gennaio quando ci sarà il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità che prevedrà l’inasprimento delle soglie Rt per l’attribuzione delle fasce. Il boom dei contagi degli ultimi giorni non promette niente di buono ed è tutt’altro che escluso, vista la situazione, che da venerdì la Sicilia diventi Zona Arancione.

La riapertura al pubblico oggi e domani dei ristoranti in Sicilia rischia, quindi, di essere una breve parentesi visto che lo spauracchio della Zona Arancione costringerebbe i ristoranti nuovamente alla chiusura al pubblico e, come per i bar, all’apertura solo per l’asporto e per il domicilio. Un’ulteriore mazzata per un settore che dopo le chiusure di novembre è stato costretto alla chiusura più dolorosa, quella del periodo delle festività natalizie che ha mandato in fumo milioni di euro di possibili guadagni.