Tra le destinazioni selezionate per bellezza e identità intatta spicca un borgo vista mare fra i più affascinanti dell’Isola.
Quando si programma un viaggio o una gita nel fine settimana, il desiderio comune è quello di imbattersi in luoghi capaci di trasmettere fascino genuino, tradizioni vive e atmosfere lontane dal caos del turismo mordi e fuggi. Catturare l’anima di un territorio attraverso numeri e statistiche è una sfida complessa, ma una recente indagine condotta dalla piattaforma di mobilità Sixt ha messo a confronto 50 destinazioni della penisola per individuare quelle che custodiscono meglio il proprio spirito originario.
Lo studio ha incrociato 5 parametri precisi: la crescita e il volume delle ricerche su Google, il rispetto dell’ambiente calcolato sui bassi livelli di inquinamento luminoso, la concentrazione di beni storici e naturali per chilometro quadrato e l’interesse sui luoghi registrato sulle piattaforme social. Da questa analisi è nata una graduatoria di 10 perle nazionali in cui trova spazio anche una realtà siciliana.
Erice, il piccolo borgo trapanese fra i luoghi simbolo dell’isola
A conquistare un posto nella speciale rassegna nazionale è Erice, la splendida cittadina medievale che domina dall’alto la costa trapanese. Arroccata sulla vetta del monte a oltre 700 metri d’altitudine, la meta ha convinto gli analisti grazie a un tessuto urbano rimasto praticamente intatto nel corso dei secoli, fatto di stradine acciottolate, cortili nascosti, mura ciclopiche e scorci spettacolari aperti sulle saline e sulle isole Egadi.

Il centro storico rappresenta un esempio straordinario di stratificazione culturale, dove il celebre Castello di Venere e le antiche chiese in pietra convivono con tradizioni artigianali vive, dai ricami ai tappeti lavorati a mano fino ai dolci tipici di mandorla nati nei conventi. Una realtà che permette di camminare in una dimensione sospesa tra storia e silenzio, lontana dalle dinamiche del turismo di massa.
La classifica completa delle 10 mete premiate
La selezione dei luoghi più autentici attraversa l’intera penisola di borgo in borgo, partendo dal vertice conquistato da Procida, l’isola campana celebre per il borgo marinaro di Marina Corricella e le sue case dai toni pastello. Subito dietro si posiziona Manarola, perla ligure delle Cinque Terre con le abitazioni affacciate sul mare, seguita dal borgo lucano di Castelmezzano, incastonato tra le vette rocciose delle Dolomiti.
Scorrendo la graduatoria si incontrano, poi, la quiete lacustre di Orta San Giulio in Piemonte e l’antico centro di Sovana, suggestivo villaggio di tufo nella Maremma toscana. Al sesto posto figura la città veneta di Vicenza, impreziosita dai capolavori architettonici di epoca rinascimentale, a cui seguono le atmosfere costiere di Gallipoli in Puglia e gli scorci marini dell’isola laziale di Ponza. A chiudere il cerchio, prima della decima posizione occupata dal borgo ligure di Camogli, c’è proprio il fascino montano e senza tempo della siciliana Erice.





