Le isole Eolie ancora al centro dell’innovazione in campo enologico grazie alla realizzazione di una nuova struttura di vinificazione “sotto terra”.
È stata inaugurata nei giorni scorsi la nuova cantina di Nino Caravaglio, tra le aziende vinicole più prestigiose dell’arcipelago e partner di Brand Eolie, la società che riunisce oltre cento imprenditori delle sette isole impegnati nella promozione del territorio e delle sue eccellenze.
La nuova cantina sorge tra Malfa e Santa Marina Salina, immersa nei vigneti affacciati sul mare e inserita in uno dei panorami più suggestivi dell’isola, con vista su Panarea e Stromboli. Il progetto porta la firma dell’ingegnere Emanuele Carnevale ed è stato realizzato con particolare attenzione all’integrazione paesaggistica.
La struttura è una cantina ipogea, sviluppata su due livelli seminterrati e quasi invisibile dall’esterno. Questo tipo di costruzione sfrutta la naturale protezione del terreno per garantire temperature e livelli di umidità più stabili durante le fasi di vinificazione e affinamento del vino, riducendo allo stesso tempo il consumo energetico necessario per il controllo climatico.

“Questa cantina rappresenta il coronamento di oltre trent’anni di attività della mia azienda” sottolinea Nino Caravaglio, che oggi produce oltre 15 etichette di vino prodotte esclusivamente alle Isole Eolie nei grazie ai vigneti di Salina, Lipari, Vulcano e Stromboli.
All’inaugurazione è intervenuto anche il sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’agricoltura nell’economia isolana. “Molti conoscono Salina come isola di mare e di vacanze, ma è anche un’isola di agricoltura e coraggio. Dopo anni di difficoltà, grazie all’impegno di imprenditori lungimiranti, il settore agricolo sta vivendo una nuova fase di crescita”.
Sulle Eolie si vinifica “sotto terra”
Sebbene possa sembrare insolito, si può vinificare “sotto terra”. Infatti, la cantina ipogea è una struttura costruita completamente o prevalentemente sotto il livello del terreno – il termine deriva dal greco hypó ge, cioè “sotto terra”.
Questo permette di mantenere delle caratteristiche dell’ambiente che favoriscono temperatura naturalmente stabile durante tutto l’anno, umidità più costante, ideale per l’affinamento e minori consumi energetici per il raffreddamento.
Nel caso della nuova cantina Caravaglio, l’aspetto particolarmente interessante è che si tratta di una delle poche strutture interamente concepite come cantina ipogea contemporanea nelle Isole Eolie, dove le difficoltà logistiche e i vincoli paesaggistici rendono interventi di questo tipo particolarmente complessi. Questo elemento la rende una delle opere enologiche più significative realizzate negli ultimi anni nell’arcipelago.





