Lunedì abbiamo parlato del tariffario applicato quest’anno a Mondello dalla società Italo Belga, dove per avere accesso alla spiaggia attrezzata, al lettino e all’ombrellone si paga 20 euro. In seguito all’articolo abbiamo ricevuto tante segnalazioni di lettori da tutte le parti dell’isola che ci segnalavano aumenti in tanti altri lidi siciliani.

Eppure, occorre sottolineare, che rispetto a tutti gli altri imprenditori, i gestori dei lidi non hanno dovuto subire mesi di chiusura e se pur la stagione sia partita in leggero ritardo i lidi sono stati aperti la prima settimana di giugno, periodo in cui ogni anno gli stabilimenti balneari iniziano a riempirsi.

Un altro elemento importante che non giustifica l’aumento dei prezzi, in un periodo di crisi che ha colpito tantissima gente, è che quest’anno i gestori non pagheranno il canone demaniale delle spiagge, poiché la Regione per il 2020 ha deliberato di esentare i gestori dal pagamento del canone. Ma non finisce qui, infatti, i gestori otterranno dalla Regione un altro importante regalo poiché i beni demaniali prossimi alla scadenza potranno essere riconfermati agli attuali gestori fino al 2033 senza alcun bando.

Per questi motivi si ritiene inaccettabile questo aumento dei prezzi in considerazione anche della crisi che ha colpito tantissime famiglie, anche perché in alcune spiagge, come quella di Mondello che si trova in prossimità della città, c’è un enorme squilibrio tra gli spazi destinati alla spiaggia attrezzata e quelli più esigui previsti per quella libera. Molti lidi hanno ormai adeguato il loro listino prezzi alle spiagge del nord Italia non considerando il reddito pro capite nettamente più alto in quelle regioni. In questo modo si rischia di far diventare le giornate al mare un lusso che non tutti potranno permettersi.