Lo scorso 30 aprile, Paolo Di Pietro ha firmato una cena d’autore nella sua pizzeria Il Capriccio – Pizzeria di Paolo Di Pietro – a Canicattini Bagni. Un evento esclusivo sponsorizzato da S.Pellegrino in cui l’impasto ha preso vita in un linguaggio capace di dialogare con il mare e con la cucina d’autore.
Per questa occasione, Paolo Di Pietro ha voluto coinvolgere lo chef Rosario Vaccarisi, de La Corte del Sole, dando vita a una collaborazione che unisce due linguaggi gastronomici diversi ma complementari. Il risultato è un’esperienza costruita a quattro mani, dove la tecnica della cucina incontra la sensibilità dell’arte bianca, creando un racconto coerente e contemporaneo.
Una cena degustazione tra mare e identità siciliana
La cena si è sviluppata attraverso un menu degustazione unico per tutti gli ospiti, costruito come un itinerario tra suggestioni marine e richiami alla terra, in cui la pizza si libera dai confini tradizionali per avvicinarsi sempre più alla cucina.
L’apertura è affidata a “Capriccio di terra e di mare“, una focaccia che mette subito in chiaro la direzione del percorso: la morbidezza lattica della stracciatella di bufala si intreccia con la profondità della tartare di manzo, mentre la maionese alle acciughe e il cappero fritto introducono una nota marina decisa ma equilibrata. Un piatto di ingresso che gioca sul contrasto senza mai perdere armonia.

Con “Scirocco“, il racconto si sposta verso il Mediterraneo più aromatico. Il padellino, leggero e fragrante, accoglie un pomodoro San Marzano reinterpretato con richiami panteschi, arricchito da una spuma di ricotta e da una salsa al sedano e limone. Il risultato è un equilibrio sottile tra dolcezza e freschezza, evocativo dei venti caldi del Sud.
Il mare diventa protagonista assoluto con “Regina del Mediterraneo“: una montanarina elegante, costruita su una crema di cozze intensa e avvolgente, su cui si adagiano una tartare di gambero rosso e tocchi di basilico cristallizzato e limone candito. Qui il gioco è tutto sui contrasti: dolcezza, sapidità e acidità si rincorrono in un equilibrio raffinato.

Più decisa e contemporanea è “Trinacria Nera“, forse il piatto più identitario della serata. L’impasto alla romana fa da base a una composizione complessa: crema di baccalà mantecato, porro fritto, polvere di caffè ed estratto liquido di pomodoro. Un insieme stratificato che racconta il mare in chiave evoluta, con profondità gustativa e una chiusura amaricante sorprendente.
A chiudere, il dessert “Pizzamisù Siciliana“, una rilettura creativa del tiramisù in versione pizza: impasto al cacao, crema di mascarpone alle mandorle, tuile al carrubo e salsa mou. Un finale che unisce memoria e innovazione, mantenendo coerenza con il percorso.
La visione di Paolo Di Pietro
Con questa cena, Paolo Di Pietro conferma il suo ruolo emergente nel panorama della pizza contemporanea siciliana. La sua idea di “Sicula-Napoletana” si traduce in impasti leggeri, maturazioni lunghe e topping studiati con precisione quasi gastronomica.
La nuova sede di Canicattini Bagni rappresenta un passo importante nel suo percorso, già avviato con successo ad Avola: non più solo pizzeria, ma spazio ristorativo in cui la pizza dialoga con la cucina, superando i confini tradizionali del settore.
La collaborazione con lo chef Vaccarisi ha ulteriormente rafforzato questa visione, dando vita a un’esperienza a quattro mani in cui tecnica e sensibilità si incontrano. Il risultato è un racconto coerente, contemporaneo e profondamente legato al territorio.
L’evento ha dimostrato come la pizza possa diventare un mezzo espressivo completo, capace di raccontare il territorio con la stessa dignità della cucina d’autore. Tra impasti studiati, materie prime selezionate e un’idea chiara di identità gastronomica, la cena firmata Di Pietro si inserisce in quel movimento che sta ridefinendo il ruolo della pizzeria in Sicilia.





