Una cena degustazione a Villa Alliata di Pietratagliata a Palermo nel ristorante Principe Raniero tra atmosfere storiche e alta cucina contemporanea.
Quanto è importante l’ambiente che ci accoglie in un ristorante? Sicuramente non fa parte del menu, ma in un certo qual modo lo integra, infatti una buona accoglienza e un bell’ambiente ci predispongo meglio al pasto o alla cena come in questo caso.
Con questi presupposti lo scorso 4 Maggio 2026 abbiamo partecipato alla cena di presentazione del menu degustazione di Villa Alliata di Pietratagliata a Palermo, ideato dalla nuova gestione di Giacomo Greco, Maitre di sala, ed Ezio D’Alia, Chef di ultra decennale esperienza, i due hanno scelto il nome Principe Raniero per il ristorante e più avanti scopriremo perchè. Le camere dell’hotel invece sono territorio del navigato Direttore Gaetano Di Maio, già di Villa Igiea e altri rinomati hotel.

Villa Alliata di Pietratagliata è una struttura risalente al ‘700 costruita dalla famiglia nobile degli Alliata, ristrutturata poi a fine ‘800 con lo stile neogotico, di moda in quell’epoca. Nel ‘900 la villa, dopo la scomparsa nel 1979 dell’ultimo esponente della famiglia proprietaria, il Principe Raniero, fu posta in vendita dagli eredi, questo però non la sottrasse ad alcuni decenni di degrado.
Inserita tra i beni culturali della Regione Siciliana, la villa fu acquisita e ristrutturata dall’imprenditore palermitano Giovanni Sammaritano e trasformata in lussuoso hotel con 6 camere e ristorante, i suoi spazi esterni invece risultano particolarmente vocati all’accoglienza nel settore della banchettistica, ma anche della ristorazione a la carte, soprattutto nelle calde giornate estive, sito comoda da raggiungere in quanto inserito nel tessuto cittadino e a poca distanza dall’importante arteria della circonvallazione.
Il menu degustazione della cena
Antipasti
Inversione di “nata al capo”
Millefoglie di sedano rapa e melanzana con salsa caponata e mandorle tostate
Nerello dei nebrodi in campo di primavera
Rollata di maialino freddo agli aromi dell’orto su insalatina di erbe spontanee con lamine di perette e scaglie di caciocavallo affumicato
Spritz di gamberi
Insalatina tiepida di gamberi di Sciacca al pepe rosa in paglietta di mela verde con limpido di agrumi tardivi e perle di Aperol accompagnato da extra dry millesimato Kaggera
Primi piatti
Infiorata mare nostrum
Risotto mantecato all’acqua di san marzano con scorfano di scoglio e fiori di zucca con cespuglio di asparagi di mare scottati
Ricordi di trazzera
Spaghettoni rustici ai tre pomodori con emulsione al basilico e dadolata di ricotta al forno
Tentazioni tra Scilla e Cariddi
Raviolo di burrata, raviolo di cernia in salsa di cavolo viola e gamberetti su battuta di cozze e granella di pistacchio, accompagnato da GRIDDU cantine Kaggera
Secondi
Transumanza di manzetta madonita
Muscolo di scottona giovane stracotto alle erbe e la sua riduzione su purea di piselli e dadolata di carote, accompagnato da SYRAH cantine Kaggera
Nido di totani in amore “Perla Nera”
Ciambella di totano murato con sfera del suo nero, avvolta in pasta kataifi croccante su soffice di patata al limone, accompagnato da Soffio di luna cantine Kaggera
Trilogia di opere dolci
Barretta brivido pantesco
Semifreddo al moscato di pantelleria e uva passa con formaggio dolce soffiato sbriciolata di amaretto e glassa al moscato
Scorzone cuore bianco modicano
Il nostro gelato doppia panna e cioccolato di modica, passato al cacao e affogato nel cremino al caffè
Cupolino arabo normanno
Tortino di datteri farcito con pasta di mandorle e miele ai fiori di zagara accompagnato da Rosolio del festino alle fragole
Un menu complesso ideato per questa cena, un lungo slalom tra passato e futuro che il Principe Raniero, già orgoglioso di aver prestato il suo nome al ristorante, siamo sicuri avrebbe gradito, ma tra i numerosi assaggi ne abbiamo selezionato solo tre, tutti nel piatto dei primi.

Una menzione speciale per questa cena va sicuramente allo spaghettone ai tre pomodori ed emulsione di basilico con dadolata di ricotta al forno, per la sua capacità di evocare una pasta al pomodoro di una volta. Il profumo di basilico, impiegato senza strafare, completava l’opera insieme alla ricotta. Molto buono anche il risotto, in cui sulle terrosità entrava educatamente il mare, in un classico connubio mare terra creato da fiore di zucca e scorfano. Chiudeva il tris il raviolo con la sua nota di cavolo viola.
In sostanza una cena con un menu completo di tutto, anche di acqua, vino e coperto, di gin di benvenuto etichetta Dannato, siciliano e premiato, e infine anche di Rosolio, preparato nella cucina del Principe Raniero da una ricetta della mamma dello Chef Ezio D’Alia. Il ristorante è aperto dal giovedì al sabato, sia per l’aperitivo dalle ore 18, che per la cena dalle ore 19.30.





