La fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno ha portato a un netto incremento dei casi covid individuati. Probabilmente gli assembramenti dei giorni festivi, hanno aumentato i contagi. Molta gente ha pensato di riunirsi in famiglia e con amici credendo a torto che così facendo non si correvano rischi. Ora si aspettano le misure successive che riescano ad evitare un altro lockdown dopo il 7 gennaio, l’utilizzo delle mascherine, rispettare il distanziamento sociale e l’igiene delle mani, non bastano, infatti, per evirare un’altra ondata nei prossimi giorni.

Ma torniamo ad una considerazione, se invece dei cenoni e dei pranzi delle feste nelle case, il governo avesse permesso di cenare e pranzare nei ristoranti rispettando le misure di contenimento e responsabilizzando i gestori dei locali ai distanziamenti e a ridurre posti a sedere, siamo proprio sicuri che non si sarebbero evitati i contagi? Il ragionamento è semplice: se i contagi non sono diminuiti non sarebbe stato opportuno far circolare risorse almeno per evitare una crisi economica e la chiusura delle attività ristorative invece che dare somme ridicole per rimediare alle chiusure?

Comprendiamo le misure ma forse non ci fidiamo molto della nostra consapevolezza, i ristoranti per noi sarebbero stati dei luoghi sicuri perché il ristoratore avrebbe accettato di lavorare anche riducendo posti e aumentando le misure igienico sanitarie. Oggi non sappiamo cosa accadrà nel prossimo futuro, eccetto le prime dosi di vaccino che però sono molto residue e occorrerà molto tempo affinché tutti potranno usufruirne. Dalle notizie che apprendiamo non sembrano esserci miglioramenti rispetto alla situazione che ha lasciato il 2020.