In uno dei borghi più suggestivi d’Italia, Salemi, piccolo comune in provincia di Trapani, sorge il birrificio Chinaschi (via Vignagrande, 8, Salemi – tel.: 09241864192). L’azienda, guidata da Francesco Puma, rappresenta dal 2015 un vero e proprio marchio di qualità in fatto di birrificazione artigianale.

Per anni Francesco si è cimentato tra le mura di casa nella sperimentazione di diversi tentativi di produzione e, grazie alla collaborazione dell’enologo Vincenzo Leone, ha deciso di concretizzare questo suo progetto.

Il nome Chinaschi denota un duplice significato: da una parte si riferisce alla tipica espressione siciliana “chi naschi” che significa appunto “con il naso”, da un’altra parte è riferito invece a Henry Chinaski, alter ego di Charles Bukowski.

Attraverso la coltivazione e l’utilizzo di grani antichi autoctoni, il birrificio, ad oggi, vanta di un’etichetta unica che esalta quelli che sono i sapori e i profumi dei prodotti siciliani, dal grano agli agrumi, al pane. Con passione e tanta dedizione, l’obiettivo principale dell’azienda è proprio quello di trasmettere la conoscenza dell’essenza culturale della birra artigianale al sud, cercando così di far risaltare la sicilianità a 360 gradi.

Abbiamo intervistato Francesco Puma, fondatore del Birrificio Chinaschi, che ci ha raccontato gli obiettivi raggiunti in questi anni.

Come nasce il progetto Chinaschi e da quanto tempo avviene la vostra produzione?

“Il birrificio nasce a fine 2014, come unità locale dell’azienda agricola di famiglia (azienda Cerealicola) e quindi dal desiderio di trasformare i propri cereali in birra”.

Quante e quali etichette sviluppate?

“Abbiamo ben otto tipologie di birra: Blanche, American pale ale, Double white Ipa, Pils, Dark weiss, Iga Zibibbo, Iga catarratto e Iga grillo”.

Quali sono le etichette più conosciute e accettate dai consumatori?

“Le più vendute sono sicuramente la Blanche e la Double White ipa, tuttavia ci conoscono in tutta Italia per le Italian Grape Ale”.

Ci sono dei progetti riguardo il futuro dei birrifici artigianali? Pensate di entrare nel sistema GDO?

Al momento non abbiamo cambiato nulla, e non credo entreremo nel sistema GDO. Il nostro è un prodotto di fascia medio alta, destinato al settore ho.re.ca.”.

Svolgete e-commerce diretto, e cosa ne pensate?

Per quanto riguarda l’e-commerce, i nostri prodotti sono già presenti su diverse piattaforme con le quali collaboriamo da tempo. Pur tuttavia, sarebbe altamente impossibile poter pensare di lavorare esclusivamente con vendite online. Al momento infatti solamente il 2% delle nostre vendite avviene tramite e commerce, una percentuale decisamente bassa”.