Chiusa Sclafani, domenica 14 giugno dalle ore 9,00 alle ore 20,00, in piazza Santa Rosalia, dedica una giornata al suo prodotto bandiera: la ciliegia. “Non si farà la solita sagra delle ciliegie, ma una mostra mercato”. Una soluzione che il sindaco Francesco Di Giorgio mette in atto: “per dare la possibilità ai produttori di vendere le proprie ciliegie e agli amanti della piccola drupacea di poterle gustare”.

Il sindaco tiene a precisare che: verranno assicurati tutti gli accorgimenti anti-contagio (controllo temperatura, distanziamento, mascherine, ecc.).

La sagra arrivata alla 51° edizione, doveva ospitare la XVI Festa nazionale “Città delle ciliegie” e la 23° edizione del concorso nazionale “Ciliegie d’Italia” Premio Claudio Locchi, competizione che mette a confronto le più importanti aziende cerasicole del paese, le migliori varietà di ciliegie della tradizione italiana insieme alle innovazioni create dalla ricerca scientifica, i territori che fanno dell’Italia il primo produttore europeo delle ciliegie di qualità. Il tutto verrà rimandato al prossimo anno. La manifestazione ogni anno ospita circa 8mila persone, che conferma Chiusa  Sclafani la nomea di «paese delle ciliegie di Sicilia».

Il territorio chiusese, grazie al suo particolare microclima, rappresenta uno degli areali preferiti da questa coltura. Con una produzione che si attesta suoi 4000 q.li circa, la ciliegia costituisce, per la comunità chiusese, un prodotto di pregio. Gran parte della produzione è a coltivazione biologica.

Tre le cultivar locali: la moscatella, la cappuccia e la caddusa. Le prime due sono autofertili, pertanto, la loro impollinazione è incrociata nel senso che il gamete maschile si trova nella cultivar “muscatedda”, mentre il gineceo è inserito nella “cappuccia”.

La cultivar muscatella o muscatedda è costituita da piccoli frutti sferoidali presente in due entità: la “nera” di colore rosso scuro uniforme e la “bianca” di colore rosso chiaro punteggiata di bianco; per la sua facile deperibilità ha uno scarso valore commerciale. La cultivar “cappuccia” presenta dei frutti molto più grossi di colore rosso scuro uniforme. La polpa a maturità   è duracina di sapore dolce lievemente contrastato con un buon bilanciamento tra zuccheri e acidi organici, a suo vantaggio, ha una più lunga conservabili. La “Caddusa” ha un gusto contrastato, non è molliccia, ha aromi propri inoltre e non raggrinzisce.  Negli ultimi anni, grazie all’areale favorevole sono state introdotte altre varietà nazionali, ottenendo ottimi risultati e allargando il calendario produttivo.

Le ciliegie hanno delle proprietà salutistiche davvero ragguardevoli. Secondo uno studio americano, pare che la piccola drupa, abbia un effetto benefico sul cuore attraverso un’azione antidolorifica che le renderebbe simili all’acetilsalicilico. Sembra che le sostanze responsabili degli effetti antidolorifici, attribuiti alle ciliegie sono gli antociani, (sali, di solito cloruri) che oltre a conferire la colorazione rosso arancio, rendono questo frutto simili all’aspirina senza però averne gli effetti collaterali.

Hanno altresì importanti proprietà terapeutiche: contrastano l’ipertensione, leggermente lassative e diuretiche, ricche di vitamine, in particolare A e C, e nutrono in modo ottimale durante il periodo estivo perché contengono molti sali minerali (potassio, calcio, ferro) che vengono dispersi con il sudore. Inoltre, sono dietetiche, perché forniscono un medio apporto di zuccheri e proteine ed hanno solo 38 calorie per ogni 100 grammi di prodotto. La ciliegia contiene anche il levulosio uno zucchero molto adatto ai diabetici, risulta per questo sia indicato per gli obesi e i pletorici che possono mangiarne a volontà. La polpa, inoltre può essere utile per rinfrescare pelli irritate, mentre un decotto di peduncoli può essere usato come lenitivo per pelli screpolate.

Da qualche anno l’azienda dei fratelli Perricone ha si è dedicata anche alla trasformazione del prodotto, infatti, le ciliegie possono essere utilizzate per la produzione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi, salse, distillati, sorbetti e mostarde e liquori come maraschino, ratafià, cherry e brandy, prodotti che potrebbero dare un valore aggiunto all’intera produzione. Interessanti anche i gelati alla ciliegia e vari dessert preparati dalle aziende dolciarie locali di Giuseppe e Nino Colletti.