Il Comune in provincia di Trapani stanzierà cinquemila euro a chi compra casa e trasferisce la residenza o a chi apre un’attività economica nella nota cittadina siciliana al fine di ripopolare il piccolo centro.
Il sindaco Salvatore Sutera e la sua giunta hanno deciso di stanziare 5.000 euro a chi compra casa e trasferisce la residenza o a chi apre una nuova attività economica a Gibellina attingendo dal fondo a sostegno dei comuni marginali erogato dal Governo che ha assegnato 180 milioni di euro a 1.187 comuni italiani. Tra i comuni a cui andranno i fondi c’è appunto Gibellina che riceverà 171.940,25 euro in tre anni da erogare come contributi.
L’amministrazione ha quindi deciso di utilizzare questi fondi al fine di ripopolare il paesino che negli anni si è via via spopolato passando a circa 3700 abitanti. Chi deciderà di comprare casa e trasferire la residenza a Gibellina riceverà 5.000 euro, così come fatto, sempre per le stesse finalità, qualche mese fa dal comune di Montalbano Elicona. Con lo stesso fondo, inoltre, il Comune sosterrà la creazione di nuove attività produttive: il contributo, infatti, verrà erogato a chi creerà attività commerciali, agricole o commerciali che dovranno rimanere aperte almeno 5 anni.
“Abbiamo già pubblicato un bando per una manifestazione di interesse -ha dichiarato Matteo Fontana, assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Politiche dello Sviluppo Economico- a cui potrà partecipare chiunque vorrà stabilirsi o aprire un’attività economica a Gibellina. Grazie a queste iniziative possiamo provare a dare nuova linfa al nostro territorio e ad arricchire la popolazione del nostro paese”.

Gibellina, interamente ricostruita dopo il terremoto del Belice del 1968, è diventata città simbolo dell’arte contemporanea; un vero e proprio museo a cielo aperto tra paesaggi rurali e installazioni artistiche. L’attuale centro abitato si trova a undici chilometri dai ruderi del vecchio paese in cui Alberto Burri ha realizzato l’opera memoriale di land art Grande Cretto. Nel 1970 l’amministrazione guidata dal sindaco Ludovico Corrao si affidò ad artisti e architetti di fama internazionale per costruire la nuova città e negli anni vennero realizzate oltre cinquanta opere d’arte, sculture e installazioni nel centro urbano come la Stella d’ingresso al Belice, all’entrata della città, realizzata da Pietro Consagra nel 1981.





