Sono passati oltre 30 anni dall’ultima volta che sono andato a visitare il Parco Archeologico di Selinunte. Venerdì 12 giugno trovandomi a Menfi con amici decidiamo di farvi una visita. Intelligentemente mi collego al sito per controllare se fosse aperto nel pomeriggio. Google mi rimanda alla pagina www.selinunte.it/orari-e-tariffe che mi comunica che il Parco è aperto e che chiuderà alle 20.00.

Benissimo, allora decidiamo di trascorrere il resto della giornata in un’immersione di cultura e archeologia. Partiamo dalla costa di Menfi e i nostri amici, che vi abitano da 10 anni e conoscono la zona, ci guidano. Percorriamo una bella campagna con vigneti, uliveti e coltivi e arriviamo alle porte di Selinunte che è una frazione di Castelvetrano.

Incontriamo lungo il tragitto alcuni segnali stradali gialli che ci indicano la direzione da seguire, ma proprio appena la situazione si fa più complicata perchè siamo dentro il centro abitato di Marinella, con  tanti incroci, la segnaletica per incanto sparisce. In pratica ci perdiamo e dopo infruttuoso errare ci affidiamo a Google Maps e finalmente riusciamo ad arrivare all’agognata meta. Posteggiamo e arrivati all’ingresso troviamo un cortese guardiano che ci comunica che il Parco è chiuso e che aprirà l’indomani, sabato. Abbastanza contrariati non ci resta che raccogliere le pive nel sacco e tornare sui nostri passi. Lunedì mi informo su chi sia il responsabile del Parco, mi comunicano il suo cellulare e lo chiamo. Mi qualifico ma il dirigente xxxxxxxxxxxxx mi risponde che è impegnato in una riunione e che mi richiamerà. Aspetto invano così alle 18 provo a richiamarlo, il telefono squilla senza risposta in compenso mi arriva un sms che dice “La chiamo io”.

Oggi martedì non arriva alcuna chiamata, in barba a coloro che osino insinuare che i regionali non lavorino e pertanto hanno tanto tempo per telefonare, così alle 12,47 provo un ulteriore tentativo che rimane senza risposta. A questo punto cerco i contatti della Soprintendenza ai Beni CCAA di Agrigento. Trovo il centralino e altri 5 numeri di funzionari vari. Li provo tutti più volte dalle 12,54  fino alle 13,16 ma non risponde nessuno a dimostrazione ancora una volta che hanno talmente lavoro che non riescono a rispondere al telefono, anche se in periodo di pandemia il telefono dovrebbe essere il principale strumento di lavoro. Ci resterebbe solo di chiamare il confermato dirigente generale dei Beni Culturali ing. Sergio Alessandro per complimentarci sull’instancabile  lavoro dei suoi collaboratori.

Qualcuno dei nostri 4 lettori si domanderà: cosa avremmo voluto chiedere. Subito rispondiamo: 1) Come mai il sito non è stato aggiornato sulla chiusura del parco? 2) Perchè non sono state collocate targhe toponomastiche per indicare il tragitto? 3) Se questo modo di agire, anzi di non agire, favorisca il turismo e dia segnali di efficienza ed ospitalità.

Sempre lunedì mattina abbiamo chiamato la segreteria del Sindaco di Castelvetrano che ci ha immediatamente passato il primo cittadino, che a quanto pare ha molti meno impegni del personale dei Beni Culturali per cui può impiegare il suo tempo al telefono. Al sindaco Enzo Alfano abbiamo lamentato l’accaduto e lui ci ha risposto che era dispiaciuto, che l’apposizione di segnaletica di beni non comunali non fosse di competenza della sua amministrazione e che comunque si sarebbe attivato per collocare la dovuta segnaletica a carico dell’amministrazione comunale che sarebbe molto sensibile ed attenta ad incrementare il turismo e a migliorare l’accoglienza.

Ci stiamo facendo un nodo al fazzoletto per verificare che in futuro le condizioni siano migliorate e che i turisti, quando torneranno, potranno trovare una parte di Sicilia efficiente ed ospitale.