Negli ultimi anni la ristorazione, insieme al turismo, è stato tra i settori trainanti dell’economia siciliana. Tante fiorenti realtà sono nate, frutto di azzeccate e oculate scelte imprenditoriali che negli anni si sono consolidate e hanno dato lavoro a tanti giovani. Tra questi imprenditori c’è Fabrizio Piazza, trentacinquenne palermitano con una laurea in Scienze Politiche, che sei anni fa ha fondato insieme al fratello Giorgio Agorà Gusti Quotiani, un’attività nel settore della ristorazione in centro città che in poco tempo è diventata un punto di riferimento e incontro per molti palermitani.

Agorà Gusti Quotidiani in una puntata di Best Bakery in onda su Sky Uno e TV8

I riconoscimenti e il successo per questa attività, che oltre ad essere un bar e pasticcieria è anche panificio e ristorante, si sono visti fin da subito e nel 2018 Agorà Gusti Quotidiani è stata scelta per prendere parte al programma tv Best Bakery, in onda su Sky Uno e TV8, dove hanno partecipato le migliori pasticcerie di Palermo.

Una cerimonia curata da Agorà Catering ed Eventi

Una volta avviata l’attività Fabrizio Piazza ha continuato ad investire e qualche anno dopo ha fondato Agorà Catering ed Eventi con cui organizza catering per cerimonie, feste ed eventi nelle più belle e suggestive ville e location di Palermo e provincia, dando inoltre lavoro a tante altre persone.Ovviamente dopo la pandemia non solo nazionale ma ormai globale causata dal Covid-19 Fabrizio Piazza è stato costretto, come tutti gli imprenditori del suo settore, a cessare le proprie attività fino a quando la situazione non si ristabilizzi. In questi giorni lo abbiamo intervistato per avere un parere su quanto fatto dal Governo per gli imprenditori della ristorazione e gli abbiamo chiesto cosa occorre per ripartire dopo l’emergenza.

“Gli interventi del governo -ha commentato Fabrizio Piazza- li ritengo tutto tranne che soddisfacenti. Una prima manovra da 25 miliardi che serve poco o nulla alle imprese. Un esempio su tutti è il credito d’imposta al 60% sugli affitti che non risolve il problema più grande, ovvero l’enorme carenza di liquidità che le chiusure coatte hanno inevitabilmente causato. Serve una iniezione di liquidità e non la cassa integrazione che non dà garanzie di tempi certi per i lavoratori e comunque copre soltanto l’80% del netto.”

Fabrizio Piazza – Imprenditore

“A mio avviso -ha proseguito Fabrizio Piazza- si poteva inserire nei conti correnti delle aziende denaro a seconda del giro d’affari o del mese precedente o dello stesso mese dell’esercizio passato. Anche il 50%, unito alla sospensione delle imposte e contributi, sarebbe stato sufficiente per far fronte agli impegni con dipendenti, banche e fornitori. Discorso a parte si sarebbe dovuto fare per le startup e per le aziende stagionali alle quali andrebbe concesso un contributo fisso, una tantum.”

“Alla fine dell’emergenza sanitaria –ha concluso Fabrizio Piazza-  serve istituire un fondo di garanzia che consenta alle imprese di poter accedere a mutui a 20 /30 anni in maniera snella e veloce a tassi agevolati. In questa maniera le aziende partirebbero senza ingolfi e con slancio. Serve altresì pensare a tutte quelle famiglie che vivono di lavori occasionali, ai professionisti titolari di partita Iva, ai quali dare 600 euro è uno schiaffo bello e buono e alle cooperative. Per fare ripartire i consumi senza contraccolpi bisogna fare in modo che tutti gli attori dell’economia, imprese e consumatori, vengano sufficientemente garantiti.”