Un quadro del genere, specialmente con l’introduzione dei vaccini, era impensabile persino per i più pessimisti. Invece in Italia e nell’isola nelle ultime due settimane il quadro dei contagi, complice anche la variante Omicron, è davvero devastante con la Sicilia che ha registrato più di 100.000 attuali positivi e la settimana che si è chiusa con 12.425 nuovi casi. E ormai è scontato che nella prossima cabina di regia la Sicilia, probabilmente insieme a quasi tutto il territorio nazionale, passerà in zona arancione.
E anche se parliamo nella maggior parte dei casi di sintomatologia poco grave, gli ospedali purtroppo iniziano a riempirsi con quasi 1200 ricoveri ordinari e 140 in terapia intensiva. Per questo con le nuove restrizioni che porterà la zona arancione e lo slittamento del rientro a scuola si spera che comincino a calare i nuovi casi per tornare al più presto alla quasi normalità così come avvenne lo scorso anno.
Critica la situazione in provincia di Enna dove i soggetti istituzionali stanno prendendo provvedimenti in una logica di concertazione. Stessa metodologia anche per il nisseno, dove il capoluogo Caltanissetta desta preoccupazione.
Da quest’anno, però, la zona arancione sarà con meno restrizioni per chi avrà il Super Green Pass (ciclo vaccinale completo e guarigione negli ultimi 6 mesi). Con il passaggio in arancione tornano le restrizioni per gli spostamenti tra regioni e comuni diversi (rispunta anche l’autocertificazione), ma con una novità importante: questi limiti non si applicano a chi ha il green pass, anche quello semplice.
I bar e i ristoranti in zona arancione non dovranno chiudere al pubblico, poiché potranno continuare a ricevere i clienti muniti del Super Green Pass. I non vaccinati possono usufruire solo del servizio d’asporto o a domicilio, regola che vale per tutti, anche per i possessori del Super Green Pass, in caso di passaggio in zona rossa.
Inoltre in zona arancione servirà il Super Green Pass per accedere a cinema, teatri, luoghi di spettacolo, musei e mostre, stadi ed eventi sportivi, discoteche, feste e matrimoni, cerimonie pubbliche, palestre e piscine all’aperto e al chiuso, centri benessere, terme all’aperto e al chiuso, parchi di divertimento, sale scommesse, centri ricreativi e culturali e impianti sciistici. Per supermercati, negozi alimentari e di beni di prima necessità non servirà il green pass, mentre per parrucchieri, centri estetici, centri commerciali, outlet e negozi di beni non essenziali sarà obbligatorio il green pass base.





