Il Consiglio dei Ministri ha approvato il “decreto ristoro” che prevede l’immissione di denaro in tempi molto brevi sul conto corrente tramite bonifico per le categorie più colpite dall’emergenza Covid. Come annunciato i ristori a fondo perduto previsti dal decreto arriveranno entro il 15 novembre per i settori colpiti dalla nuove limitazioni del Dpcm del 25 ottobre.

Per quando riguarda i fondi destinati alle imprese il mese di aprile resterà il punto di riferimento e le attività saranno divise per fasce. Nella prima fascia è previsto un ristoro al 100% (coefficiente 1) delle somme già incassate con il Dl rilancio riservato a taxi ed ncc. Nella seconda fascia è previsto un ristoro al 150% (coefficiente 1,5) riservato alle attività che con la chiusura alle ore 18 possono provare a contenere le perdite e lavorare come bar, pasticcerie e gelaterie. Nella terza fascia è previsto un ristoro al 200% (coefficiente 2) per i ristoranti, che a pranzo sono aperti e la sera possono lavorare con il servizio di asporto. Stesso coefficiente per le attività costrette a chiudere come cinema, teatri, palestre, piscine, sale giochi, scommesse o bingo, centri termali, centri benessere e fiere. Per l’ultima fascia è previsto un ristoro al 400% (coefficiente 4) per le attività chiuse prima del Dpcm del 25 ottobre come sale da ballo e le discoteche.

Stanziati inoltre 300 milioni per le fiere; 180 milioni per le indennità da erogare ai lavoratori dello sport, alle società sportive dilettantistiche e al credito sportivo; 150 milioni per credito d’imposta sugli affitti commerciali dei mesi ottobre, novembre e dicembre; 115 milioni per l’esenzione dalla seconda rata dell’Imu in scadenza il 16 dicembre; 226 milioni per una nuova mensilità del Reddito di emergenza; 60 milioni per le forze dell’ordine impegnate nei controlli sul rispetto delle regole su aperture e chiusure delle attività; 680 milioni destinati a finanziare una riedizione dell’indennità da 1.000 euro per i lavoratori stagionali e dello spettacolo; 400 milioni per le guide e agenzie turistiche; 100 milioni per il cinema e 100 milioni per le imprese culturali.