Dopo lunghe riunioni con il Comitato tecnico scientifico, con i governatori regionali, con i ministri e con le forze di maggioranza e opposizione nella notte il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm. Il nuovo decreto, che entrerà in vigore da giovedì 5 novembre, prevede la suddivisione dell’Italia in zone in base al grado dei contagi.

Nella zona gialla, prevista nei territori in cui l’indice dei contagi è relativamente sotto controllo, si dovranno rispettare le seguenti nuove regole: introduzione del cosiddetto coprifuoco serale, cioè limite agli spostamenti dalle ore 22 alle 5 del mattino; chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e nei festivi; chiusura dei musei; dimezzamento dei trasporti pubblici al 50% della capienza; didattica a distanza totale per gli studenti delle scuole superiori e lavoro agile, quindi più smart working, per i dipendenti della pubblica amministrazione. Queste misure dovranno essere rispettate in tutto il territorio nazionale.

I territori in cui la situazione inerente all’indice dei contagi è critica diventeranno zona arancione con divieto di spostamento in entrata e in uscita dai suddetti territori, chiusura al pubblico totale di bar e ristoranti con possibilità solo di effettuare le consegne a domicilio.

I territori in cui la situazione contagi è grave diventeranno zone rosse e quindi verrà applicato un lockdown totale con didattica a distanza totale applicata oltre che agli studenti delle superiori anche per quelli di seconda e terza media; chiusura di bar, ristoranti, negozi e apertura solo di servizi essenziali.

La Sicilia ad oggi dovrebbe essere considerata zona gialla e quindi almeno per il momento le limitazioni più stringenti dovrebbero essere scongiurate.