Blitz dei carabinieri per i controlli dei Nas in provincia: sigilli a tre pescherie e a una gelateria, sequestrati oltre 50 chili di cibo avariato.
Si intensifica l’azione dei carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità a tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, con particolare attenzione alle zone a maggiore vocazione turistica. I controlli condotti nell’ultimo mese su diverse attività commerciali della provincia hanno fatto emergere un quadro allarmante di irregolarità amministrative, edilizie e sanitarie, culminato in sanzioni pecuniarie complessive per oltre 34 mila euro.
L’attività ispettiva si è concentrata soprattutto sul mantenimento della catena del freddo e sulle modalità di conservazione delle scorte, portando al sequestro immediato di oltre mezzo quintale di prodotti alimentari giudicati non idonei al consumo.
Chiusure immediate per pescherie e gelaterie della provincia
I provvedimenti più severi hanno colpito il settore ittico, dove i militari hanno ordinato lo stop all’attività per tre distinte pescherie. In due strutture sono state riscontrate gravissime carenze sul piano igienico e strutturale, mentre per un terzo punto vendita è scattata la serrata totale poiché operava in assenza di qualsiasi autorizzazione legale, risultando completamente abusivo.

Provvedimenti analoghi hanno riguardato due gelaterie del territorio. La prima è stata chiusa d’ufficio per il mancato rispetto degli standard minimi di pulizia e salubrità degli ambienti, mentre alla seconda è stata contestata la totale assenza della registrazione sanitaria obbligatoria per legge.
Controlli su abusi edilizi nei ristoranti e inadempienze sulle carni
Gli accertamenti del reparto speciale dell’Arma si sono estesi anche al comparto dell’accoglienza turistica. All’interno di una nota struttura ricettiva i controlli hanno consentito di accertare l’ampliamento non autorizzato degli spazi destinati ai tavoli e alla somministrazione dei pasti. Su segnalazione dei militari, l’autorità competente ha intimato la demolizione immediata delle opere edificate illegalmente e il contestuale ripristino dell’assetto originario dei locali.
Le ispezioni hanno, infine interessato un’azienda di trasformazione carni già monitorata in passato. Anche in questo caso sono emerse reiterate violazioni delle norme di autocontrollo Haccp e falle nei registri di tracciabilità delle materie prime, confermando l’importanza di un monitoraggio continuo lungo tutta la filiera agroalimentare.





