Toti Fiduccia di Cortile Pepe a Cefalù

Dicono che la mente umana non cancelli ma sovrascriva, e così è accaduto per i miei ricordi di infanzia quando, negli anni ’80, Cefalù era la meta preferita di mio padre.

E oggi, girando in moto con il mio Cicerone, come moderni Gregory Peck e Audrey Hepburn, rivedo angoli e ricordo fotografie, quelle stampate però, non scorse sull’i-phone.

Cefalù da allora è cambiata, è vero, ma la magia del nuovo accostata ad una tradizione gastronomica rivisitata e innovata senza oblio di ciò che fu, ne fanno sempre la Perla del Tirreno, dove arte, cultura e cibo concorrono a renderla sempre unica ed inimitabile.

Nel mio tour ho provato diversi ristoranti di “diversa fascia” diremmo inter nos, ma posta la qualità delle materie prime- che devo dire è alla pari tra tutti- la differenza c’è!

C’è nella location, nell’innovazione, negli accostamenti quasi azzardati, nel servizio e soprattutto, nella cantina.

Il racconto del mio ritorno a Cefalù, non può che partire da Cortile Pepe, di Toti e Lidia Fiduccia, perchè in una ipotetica quanto difficilissima scala di eccellenza, ha realmente quel “quid” in più!

Figlio e fratello d’arte, Toti è l’anima di un ristorante- salotto, nascosto in una stradina del centro storico e incorniciato da una vetrata che mostra un quadro minimalista tra legno, pietra, acciaio e vetro. La cucina è a vista, vicina ad un grande “tavolo sociale” di cedro del Libano, la divinità fatta albero, secondo gli arabi, che con il suo naturale profumo, riempie l’aria di un leggera quanto avvolgente nota medio orientale che esalta il silenzio in cui ci troviamo immersi.

L’interno del locale è un palcoscenico dove ognuno dei protagonisti (titolare, maître, chef, cuochi) si muove recitando alla perfezione la propria parte con eleganza e sobrietà.

Ci sediamo ovviamente negli sgabelli di questo ampio tavolo e altrettanto ovviamente ci lasciamo consigliare sulle portate da Toti affiancato da Antonella, braccio destro in sala, che ci spiega con pazienza -per me curiosa e chiacchierona avventrice più che intenditrice- le portate preparate dalla brigata di chef Gioacchino Gaglio. Nato a Montelepre nell’83, Gaglio vanta già un curriculum internazionale di tutto rispetto, frutto non solo di scontato amore per la cucina, ma di capacità di unire tutto ciò che la tradizione mediterranea ci ha offerto nel tempo, rischiando accostamenti che oltrepassano la creatività e arrivano al geniale. 

Andiamo ai piatti dunque:

Crudo di ricciola

Antipasto: crudo di ricciola, spuma di latte di capra, limone confit, fagiolini. Questo piatto con crudo di pesce accostato ad una spuma di latte, viene “inasprito” piacevolmente dal limone confit, tipica preparazione marocchina. E’ un piatto dal gusto avvolgente, che sicuramente soddisfa i palati che amano essere provocati oltremodo. Non per tutti.

risotto

Primo piatto: risotto al siero di latte, pic pac di pomodoro, gambero rosso, origano, olive nere. Anche qui ritroviamo il latte che crea, con il pic pac, una base avvolgente per il gambero, mentre la cremosità del latte viene “stemperata” da olive e origano.

tonno

Secondo piatto: tonno, crema di panelle, cipolla infornata, salsa di fragola e aceto di lamponi. Gusto molto deciso per questo secondo piatto, dove cipolla, fragola e lamponi creano, con il tonno, un provocante contrasto per il palato che ammorbidisce, amabilmente, questo pesce dal sapore intenso.



Dessert: cremoso esotico, spuma di cocco, the matcha, croccante al pepe. Azzeccatissimo l’accostamento tra il cocco e il pepe, esaltato dal croccante che da corpo alla spuma.

Vino: il vino che scegliamo a tutto pasto è un rosè, Rosematte di Le Casematte, Messina, che vista la temperatura interna della sala rimane inalterato al palato e al naso fino all’ultimo sorso.

Per ultimo scopriamo il giardino interno, anche questo stile minimal, dove scegliamo di prendere il caffè continuando la nostra chiacchierata con questo giovane imprenditore che della tradizione familiare ha fatto tesoro. Mettendoci del suo è ovvio: ma così è, per chi vuole distinguersi.

Cortile Pepe
Via Nicola Botta 15 -Cefalù
tel. 0921 421630

Chiusura a pranzo: da lunedì a giovedì